BUFALA COMPLOTTISMO I cinque segreti scioccanti dell’industria alimentare – bufale.net

di Redazione-Team |

I cinque segreti scioccanti dell'industria alimentare

Esiste una intera branca del complottismo dedicata a cose come i cinque segreti scioccanti dell’industria alimentare. L’idea infatti che i Poteri Forti, le Multinazionali, dei moderni Golia possano nascondere cose che il più umile, povero, ignorante villano del Popolo della Rete possa scoprire con pochi click aumenta e fa presa su ridotte autostime.

Questa volta, spetta al canale 5 Minutes Craft noto al pubblico degli hobbysti per i life hack, consigli a metà tra il geniale ed il buffo per superare le difficoltà di ogni giorno con dosi di colla a caldo pari solo alla “colla vinilica” dei video di Art Attack con Giovanni Mucciacia, costruendo custodie per cellulari di colla e smalto per unghie, dipingendo pareti con vernici e buste di plastica e creare buffi vasi da fiori con guanti di plastica e cemento, gettarsi a gamba tesa nel filone del Complottismo facendosi portavoce delle teorie di Brightside

Lo stesso canale che negli altri video presenta vari personaggi che ti mostrano come creare top sbarazzini con una maglietta Fruit of the Loom, uno stencil, dei pastelli a cera ed una grattugia e come costruirsi un paio di scintillanti orecchini di glitter e colla a caldo ha allietato, ed allarmato, la Rete, mostrando i cinque segreti scioccanti dell’industria alimentare, tra una sciantosa Biancaneve che, abbandonate le leziose magliettine di cotone e pastelli a cera e i copritacco di colla a caldo muore a causa di una mela “di cera”, un’aranciata che scolorisce mediante un semplice fazzolettino, un tortino che perde delle misteriose fibre che riecheggiano la bufala del Morgellone, una maionese “arricchita” da una misteriosa sostanza, del miele che fa delle onde a forma di esagono, e quindi dovrebbe essere più “naturale” ed altri misteri che di misterioso non hanno niente.

È infatti sceso in campo, se non vi fidate di noi, il chimico e divulgatore Dario Bressanin, che ha ripetuto uno per uno tutti gli esperimenti, dimostrando che i cinque segreti scioccanti dell’industria alimentare non sono poi così segreti, o scioccanti.

I risultati?

La mela Nel video virale una Biancaneve mangia una mela “avvelenata” dalla cera e muore. In realtà, spiega Bressanini la cera viene prodotta automaticamente dalle mele e protegge da disidratazione e funghi. Qualcuno aggiunge altra cera: “Ma non c’è niente di misterioso, né di pericoloso”.

La Fanta Nel video mettono un fazzoletto dentro un bicchiere di Fanta. Il fazzoletto diventa colorato e il liquido perde colore. Bressanini ci riprova, ma niente: “Non perde colore. Avranno fatto qualche magheggio per fare impressione”.

Fibre sintetica nel tortino. Spremendo una sorta di muffin, resta un gruppo che viene detto essere “fibre sintetiche”. Bressanini spiega: “Vuoi vedere che questi furboni hanno scoperto il glutine? Avranno preso un muffin con molto glutine. Altro che fibre sintetiche che ci avvelenano, ma sparite”.

Maionese blu. Nel video prendono due maionesi diverse, aggiungono un liquido, in una si sviluppa il colore blu o viola nell’altra no. “Scrivono harmful. Oddio, diventa viola! Sono dei gran cialtroni. Quella è tintura di iodio. Lo iodio a contatto con l’amido dà una colorazione blu. L’amido viene messa per aumentare la viscosità. Non c’è niente di pericoloso. Che problemi hanno con l’amido? Non se li fanno mai due spaghetti?”

Miele. Nel video si vuole dimostrare che il miele industriale in realtà è fatto con sciroppo di glucosio. Se lo fanno, dice Bressanini, è frode in commercio. Ma l’esperimento prevede due mieli, uno “finto” e uno “vero”. Con l’acqua uno fa le ondine, l’altro fa figure che ricordano l’esagono. “E questa sarebbe la prova? Perché il miele con gli esagoni, come dicono, ha la memoria genetica dell’alveare? No dai, io me ne vado. Questa è una gran cazzata”.

Margherina globulare. Nel video ci sono due bicchieri con acqua calda, in uno mettono burro, nell’altro margarina. Nel video la margarina rimane globulare e non si amalgama. Ma, spiega Bressanini, è normale. Ci sono emulsionanti che cercano di far convivere grasso e acqua, che normalmente non vogliono convivere. “L’esperimento non dice nulla su proprietà benefiche o dannose di un alimento. E’ una fesseria”.

Caraffa filtrante. Nel video prendono una bevanda colorata, la passano in caraffa filtrante e il colorante resta nel filtro. “Ma perché si stupiscono? Cosa c’è di strano? Dimostra che c’è un colorante? Lo sai, c’è scritto in etichetta”.

Formaggio alieno. Si prendono due formaggi in fiocchi. Uno diventa verde con un liquido. Perché? “Perché contengono addensanti: uno non reagisce con la tintura di iodio, ma nell’altro c’è amido. Ma, come abbiamo detto, non c’è niente di pericoloso nell’amido. E’ l’ennesima fesseria”.

Magari, conclude Bressanini, “prendetevi due minuti prima di condividere fesserie senza saperne nulla”.

Insomma, la nostra affascinante Biancaneve avrebbe semplicemente scoperto che l’amido, quello che per decenni le nostre massaie hanno cosparso sui nostri vestiti e che permea l’acqua di cottura della pasta, esiste e viene usato per preparare alcune varietà di maionese, rendendole viscose al punto giusto per pucciarci le patatine o restare ben “appiccicata” ad una svizzera.

Pare anche aver scoperto, con diversi decenni di ritardo su ogni celiaco all’ascolto, che tutti i muffin venduti nei bar o nei negozi possono contenere il glutine, come del resto la pasta.

Ha anche scoperto che esistono i coloranti anche senza leggere l’etichetta della bottiglia della bibita, probabilmente usata per qualche life hack a base di abbondante colla a caldo.

Nonché, non presente nel riassunto del video fornito nel link, ma visibile nel video, la nostra Biancaneve sembra stupirsi così tanto dal fatto che debba esserci dello spazio vuoto in una coppa di ramen istantaneo perché gli spaghetti, cuocendosi, si espandono da definire questo misterioso prodigio uno de i cinque segreti scioccanti dell’industria alimentare.

I cinque segreti scioccanti dell’industria alimentare, si rivelano così per quello che sono: una bufala complottistica.

Aspettiamo di poter presto tornare a scoprire come creare piccoli lavoretti con colla a caldo, stoffa e pastelli: sicuramente un canale come 5 Minutes Craft non ha bisogno di indulgere ed ospitare il complottismo de i cinque segreti scioccanti dell’industria alimentare per avere spettatori.

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