BUFALA Collane d'ambra per prevenire i dolori della prima dentizione – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Collane d'ambra per prevenire i dolori della prima dentizione – bufale.net Bufale.net

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Ci segnalano i nostri contatti, specialmente i genitori, la seguente notizia, relativa all’uso di collanine e braccialetti fatti di Ambra Baltica, prescritti come una vera e propria panacea universale, rimedio contro ogni male, dai problemi di dentizione ai reumatismi, sicché

L’ambra, oltre a rafforzare le mucose e aiutare i bimbi nella dentizione, migliora e protegge lo stato di salute generale: è un ottimo antidolorifico e disintossicante. Allevia i disturbi allo stomaco, alla milza e ai reni.
Aiuta a curare l’allergia come quella agli animali, al fieno e al polline, e attenua i problemi legati all’asma. Lavora contro i reumatismi, l’artrite e il mal di schiena. È utile nei casi di problemi alle articolazioni

Tale appello è una bufala. Anzi, è l’ennesimo caso di importazione postuma di una antica leggenda metropolitana straniera, l’equivalente “estero” dei vari riti nostrani per “togliere il malocchio” e simili “magie domestiche” simili.
L’unico elemento vagamente scientifico in una lunga esposizione di elementi pseudoscientifici e pescati da una interpretazione tendente al misticismo delle teorie New Age parrebbe essere la presenza dell’acido succinico, il quale però, ricorda Scienceornot, è considerato sano per il consumo alimentare ma un potenziale irritante ove a contatto con occhi o pelle, e con un punto di fusione di 187°C, insufficiente a poterne garantire un “flusso costante” come quello descritto dalle leggende metropolitane. Quindi

even in the unlikely event that succinic acid is released from the amber, there is no evidence that it is absorbed or has any effect. And even if it does, how sensible is it to allow a completely unregulated dose of a chemical to flow into a child’s body over a long period?
Anche nell’improbabile caso in cui l’acido succinico venga rilasciato dall’ambra, non c’è evidenza che sia assorbito o abbia alcun effetto. E se lo facesse, quanto sarebbe salutare esporre un bambino ad una sostanza chimica senza alcun controllo per un lungo periodo?

Per quanto attiene invece i presunti effetti “mistici” dell’ambra, legati al flusso del reiki o di altre forme di energia prese di peso dal misticismo orientale, la stessa fonte ci rivela che i presunti “studi” citati nei vari articoli sono bufale nella bufala, in quanto

The Therapeutic Goods Administration in Australia has ordered one supplier of amber necklaces to remove claims from its website. The claims, that amber teething necklaces are a “natural analgesic” that provide “natural relief from teething problems” were judged by the TGA to be “misleading, unsubstantiated and in breach of the advertising standards code.”
L’Autorità per gli strumenti terapeutici australiani ha ordinato ad un venditore di collanine d’ambra di rimuovere la pubblicità dal suo sito. Tale pubblicità che descriveva le collane d’ambra per la dentizione come un “analgesico naturale” che “crea sollievo naturale dai problemi della dentizione” sono stati considerati “falsi, non circostanziati ed in violazione delle leggi sugli standard pubblicitari”

Come riportato dall’ABC, dove il dottor James Best si premura di spegnere i facili entusiasmi dovuti all’ennesima iterazione di “Li usano anche personaggi famosi” con un lapidario “non vi sono basi scientifiche”
Anche blog specifici sulla cura del neonato, come NannySavvy, precisano che

there’s not one single shred of evidence worldwide that amber necklaces have any affect on the body whatsoever
Non vi è alcuna prova in tutto il mondo che le collane d’ambra abbiano il minimo effetto sul corpo.

Piuttosto, se in altre circostanze ci saremmo limitati ad accertare la natura di bufala della notizia, questa volta sentiamo l’esigenza di scoraggiarvi attivamente dal far indossare a neonati e bambini piccoli oggetti come braccialetti e collane di perline d’ambra, in quanto costituiscono un potenziale rischio di soffocamento.
Sebbene alcuni produttori insistano nel fatto che le perline sono annodate “singolarmente”, ricorda il New York Times:

Vendors of Baltic amber necklaces commonly advertise that the necklaces are safe because the string is knotted between each individual bead, so if the necklace breaks only one piece will fall off. But one loose bead is enough for a child to choke on, said Dr. Isabelle Claudet, head of the pediatric emergency department at Children’s Hospital in Toulouse, France. And because the necklaces are produced and sold by smaller vendors, the lack of manufacturing standards makes it impossible to guarantee that any safety clasps will come apart as intended if the necklace becomes caught on anything, increasing the potential for strangulation.

I Venditori di collane di Ambra Baltica comunemente dichiarano che le collanine sono sicure perché la cordina è legata individualmente per ogni perla, così se la collana si rompe ne cade solo un pezzo. Ma una singola perlina è abbastanza per strangolare un bambino, dice la Dottoressa Isabelle Claudet, capo del servizio di emergenza pediatrica all’Ospedale Pediatrico di Tolosa, in Francia. E siccome le collane sono prodotte e vendute da diversi venditori minori, la mancanza di standard manifatturieri rende impossibile garantire che le cerniere di sicurezza si aprano come previsto se la collana rimane impigliata in qualcosa, aumentando il rischio di strangolamento.

A study published in 2012 in The Archives of Pediatrics by Dr. Claudet and her colleagues explored why parents continued to put amber necklaces on their children, even when some were aware of the suffocation risk. In the parents’ minds, they concluded, the immediate stress over seeing their child in teething distress typically outweighed the more abstract possibility of choking or strangulation.

Uno studio pubblicato nel 2012 negli Archivi di Pediatria della dottoressa Claudet ed i suoi colleghi hanno approfondito il perché i genitori continuano a far indossare collane d’ambra ai loro figli, anche se molti erano a conoscenza del rischio di soffocamento. Nella mente dei genitori, hanno concluso, lo stress immediato nel vedere i figli sofferenti per la dentizione superava la possibilità più astratta di morte per soffocamento o strangolamento.

Ma la morte per strangolamento o soffocamento, in un bambino potenzialmente lasciato a gattonare o giocare senza supervisione, anche per pochi minuti, è un rischio grave e concreto, cui fa da contraltare nessun beneficio noto.

Esistono alternative più sane per ridurre i disturbi della dentizione: ad esempio gli appositi giocattoli morbidi, di dimensione e resistenza idonei a non essere frammentati in pezzi minuti, che il bambino può liberamente masticare, anche per tutto il giorno se lo desidera o, in casi di problemi più gravi, il consiglio del pediatra sarà celere ed utile.

Ma ci sentiamo vivamente di sconsigliare l’uso di un qualsiasi tipo di monile che possa essere, anche per caso, scomposto in elementi abbastanza minuti per essere ingoiato, oppure possa, “agganciato” un mobile, aumentare il rischio di soffocamento.

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