BUFALA Alcool test obbligatorio anche per i pedoni. Multe fino a 1000 euro se avete bevuto troppo – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Alcool test obbligatorio anche per i pedoni. Multe fino a 1000 euro se avete bevuto troppo – bufale.net Bufale.net

bufalaCi segnalano il seguente articolo, firmato Res Publica:

Un test anti-alcol anche per i pedoni. No, non si tratta di uno scherzo, ma è un disegno di legge costituzionale fortemente voluto  dal Presidente del Consiglio dei ministri (RENZI) e dal Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento (BOSCHI).

Stando alle parole del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, l’alcol provoca una iniziale euforia e perdita dei freni inibitori, incapacità di discernere tra ciò che è giusto e sbagliato, aumento dell’aggressività e della violenza, genera una sensazione di autocontrollo e di onnipotenza e cosa ancora più grave aumenta l’appettito sessuale.

Tali effetti sono stati dimostrati su un campione di 100 pazienti, il 30% dei quali presentava almeno uno dei sintomi sopra riportati.

A tal proposito sarà vietato il consumo  di alcol (entro le dosi limite) anche ai pedoni, ci saranno dunque delle limitazioni non soltanto per chi si trova alla guida, ma anche per chi si trova a camminare per strada, o in un luogo pubblico, e ha bevuto più del dovuto.

Dal 1 Giugno 2016, chiunque fermato dalle autorità e sottoposto ad esame con etilometro, risulti positivo (dose minima di 1,5 grammi/litro di alcol nel sangue), verrà giudicato” in stato di ebrezza” e non idoneo alla deambulazione su suolo pubblico, poichè secondo la legge, è un potenziale criminale.  Come detto infatti, il tasso di alcol nel sangue, è direttamente proporzionale alla probabilità di commettete un crimine, quale aggressione, furto, stupro e vandalismo. Anche il disturbo della quiete pubblica è uno degli effetti che l’alcol spesso può indurre.

La pena per tutti i pedoni condannati sarà variabile, a seconda delle quantità alcolemiche presenti nel sangue (che come facciamo notare sono un po’ più alte di quelle consentite per chi si trova alla guida) partendo da 100 euro fino a 1000 euro.

Insomma, se il sabato sera uscite con gli amici, o in qualsiasi altro giorno della settimana, state attenti a non ubriacarvi.

Il portale di riferimento sembra contenere sia bufale che disinformazioni o notizie “leggermente alterate” da noi già riportate, ma questo non ci esime dal verificare.

E, verificando, abbiamo appurato che nessuna legge, o proposta di legge al riguardo esiste oppure è di prossima applicazione.

La genesi della beffa è un Voltron di varie fonti, riunite assieme per formare un testo pronto a suscitare indignazione, allarme, e le seimila condivisioni raggiunte.

Si parte da una proposta di legge Spagnola del 2013, già sottoposta a feroci critiche, dalla quale la beffa mutua il presunto impianto sanzionatorio (i mille euro di multa).

Si aggiunge poi riferimento ad un provvedimento del Comune di Bologna del 2009, riportato inizialmente dal Resto del Carlino in questa forma:

Modena, 8 ottobre 2009. Potrebbe essere messo in campo anche l’alcol test ai pedoni nella stretta del Comune di Modena contro l’eccesso di sbronze, in particolare fra i minorenni. In un’ordinanza, che sarà pronta a fine mese, verranno previste multe da 100 euro, contestate direttamente in strada a chi e’ ubriaco o inviate ai genitori per i minorenni.

L’ordinanza sarà basata “sull’articolo 688 del codice penale- spiega Pighi- che vieta a tutti di essere ubriachi in pubblico e prevede una sanzione di legge di 100 euro”.

E le fonti di prova per comminare le sanzioni? “Sara’ valutato l’atteggiamento, la sonnolenza tipica data dall’alcol – spiega ancora il primo cittadino- il comportamento aggressivo”. Ma potrebbe entrare in campo – come ‘ultima ratio’ anche l’alcol test che viene usato per i controlli al volante. “La legge non pone vincoli su questo fronte, si possono usare piu’ strumenti di prova”, dice Pighi

A parte la repressione degli alticci, saranno intensificati i controlli su chi vende o somministra alcolici ai minori di 16 anni, e con l’ordinanza si regoleranno anche orari e luoghi della citta’ in cui sara’ possibile vendere e consumare alcol. “L’ordinanza- spiega il sindaco, Giorgio Pighi- e’ uno dei momenti della strategia di contrasto all’abuso di alcol, il momento di prevenzione che cerca di evitare che il consumo di alcol porti a situazioni negative, e che si unisce agli interventi per le politiche giovanili e alla valorizzazione dei mezzi pubblici per raggiungere i locali; l’ordinanza sara’ pronta a breve, entro fine ottobre, ci vuole il tempo necessario, non puo’ essere un provvedimento tirato via”. Oltre alla prevenzione ci saranno poi “degli interventi sorretti da sanzione: abbiamo ricevuto indicazione dal Consiglio per valorizzare le norme nazionali e renderle aderenti alla situazione modenese”, aggiunge Pighi.

Il sindaco pensa dunque ad un primo provvedimento per controllare maggiormente “chi vende o somministra alcolici ai minori di 16 anni”, e ad un secondo intervento per colpire l’eccessivo consumo di alcolici, facendo rispettare “la norma generale l’articolo 688 del codice penale, che vieta a tutti di essere ubriachi in pubblico e prevede una sanzione di legge di 100 euro”.

Se ad essere sorpresi ubriachi saranno dei minorenni, la sanzione verra’ notificata direttamente ai genitori, dato che “le sanzioni amministrative non si applicano ai minorenni, ma a chi ha la patria potesta’ o la tutela, quindi si chiedera’ il pagamento ai genitori”, spiega ancora Pighi. Il sindaco chiarisce inoltre come questo meccanismo di notifica sia gia’ ampliamente utilizzato, ad esempio “per le infrazioni del codice della strada”. Per quanto riguarda invece le forme di comunicazione alle famiglie, Pighi rassicura l’Associazione dei genitori che chiede spirito costruttivo e non terrorismo: “Sono tutte formalizzate dalla legge, la norma che ci dice come fare”.

Per quanto riguarda invece l’importo della multa, “100 euro e’ la sanzione prevista dalla legge per l’infrazione, non si puo’ inasprire, con le nostre ordinanze possiamo decidere solo in materia di sicurezza urbana, non modificare leggi sovraordinate; nell’ordinanza di Milano, il sindaco Moratti ha specificato che vanno multati i minori di 16 anni che comprano alcolici, cosa non facile da individuare e applicare”, aggiunge infine il sindaco.

E, di seguito, smentito dal sindaco stesso, col seguente comunicato:

Il contenuto della nota dell’agenzia Dire diffusa nel pomeriggio di oggi, in relazione alla prossima Ordinanza del Sindaco di Modena contro l’abuso di alcol da parte dei minori, nella parte “arriva l’alcol test ai pedoni nella stretta durissima del Comune di Modena contro l’eccesso di sbronze…” è destituito di ogni fondamento, non corrisponde al pensiero e di conseguenza a quanto riferito dal Sindaco Giorgio Pighi al corrispondente modenese della stessa agenzia. Allo stesso modo non corrisponde al vero nemmeno la successiva parte virgolettata sempre riferita all’impiego dell’alcol test.
Ad un precisa domanda sull’utilizzo dell’alcol test, il Sindaco ha risposto che “l’uso di questi strumenti è prerogativa delle forze di polizia ed è regolato dalla legge, per tanto non è materia che entrerà nei contenuti dell’ordinanza comunale”.
Sempre rispetto ai modi per individuare l’abuso di alcol, il Sindaco ha ribadito che “un ampia giurisprudenza fornisce diversi mezzi di prova che le forze dell’ordine possono di volta in volta impiegare”.
Nessuno nel corso dell’intervista ha mai parlato di pedoni, tanto meno di “alcol test ai pedoni”, impiego che invece potrebbe riguardare chiunque si trovi alla guida di un mezzo potenzialmente pericoloso come un’auto, una motocicletta anche un ciclomotore.
“L’obiettivo dell’Ordinanza Comunale comunque -ribadisce il Sindaco- è un altro ed ha uno scopo prettamente educativo: applicando le leggi vigenti, infatti, si coglierà l’opportunità di avvisare i genitori di giovani minorenni trovati in stato di alterazione da abuso di alcol.”

 Da cui vengono mutuati il falso concetto di Alcol Test pedonale e viene prelevato il minimo edittale di 100 euro.
È evidente come questo ed altri provvedimenti locali attivi in altre città (specie turistiche) e solo per semplificazione giornalistica chiamati “Alcol Test” non facciano riferimento all’immaginaria sanzione inventata dall’anonimo burlone, ma all’articolo 688 del vigente codice penale, che disciplina l’ubriachezza molesta:
Chiunque, in un luogo pubblicoo aperto al pubblico, è colto in stato di manifesta ubriachezza [689-691] è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquantuno euro a trecentonove euro.
La pena è dell’arresto da tre a sei mesi se il fatto è commesso da chi ha già riportato una condanna per delitto non colposo contro la vita o la incolumità individuale [575-583].
La pena è aumentata se la ubriachezza è abituale [94 2, 102, 221, 234 2].
E combina tale norma ai controlli sul territorio per la somministrazione di sostanze alcoliche al minore.
Nessun riferimento alla presunta quanto immaginaria norma in vigore dal giugno 2016.
Semplicemente, il nostro burlone ha cucito assieme come un moderno costume di Arlecchino pezzi di tante notizie scollegate, ha usato come fulcro il Ministro Boschi ed una serie di riferimenti sessuali e pruriginosi ed ha confezionato una vera e propria Bufala Voltron.

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