BUFALA 700.000 persone con Pacemaker sono a rischio – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA 700.000 persone con Pacemaker sono a rischio – bufale.net Bufale.net

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Ha fatto recentemente scalpore la notizia, rilanciata anche dalla stampa nazionale, secondo cui 700mila Italiani correrebbero un grave rischio a causa dell’incuria delle istituzioni. Stiamo parlando dei portatori di Pacemaker ed ICD, ovvero quei dispositivi impiantabili che sostituiscono le strutture cardiache atte a regolare la corretta frequenza del battito cardiaco, alterata da malattie cardiache, ovvero, i secondi, per prevenire la morte cardiaca improvvisa in caso di pazienti sofferenti di cardiopatia ischemica, delle conseguenze di uno o più infarti o di condizioni che potrebbero portare all’arresto cardiaco, evitando loro le sofferenze e la necessità dovuti al cercare personale medico con un defibrillatore manuale.
Detti dispositivi sono ormai ad un grado di sofisticazione tali da rendere effettivamente migliore e più sicura la vita dei loro portatori, riducendo di molto le conseguenze delle loro malattie e riconducendoli ad una vita sana.
La notizia che tanto ha spaventato i lettori dichiara che l’Istituto Superiore della Sanità, in Italia, sarebbe incapace di verificare e testare i pacemaker e gli ICD impiantati non avendo a disposizione i necessari e moderni macchinari.
Risponde al quesito Assobiomedica, la quale risponde all’appello dichiarando che:

“Vogliamo tranquillizzare i 700mila portatori di pacemaker, sottolineando che le aziende associate ad Assobiomedica, che producono e distribuiscono la grandissima parte dei pacemaker e dei defibrillatori impiantati in Italia, non si avvalgono dell’Istituto Superiore di Sanità per la certificazione dei prodotti, ma di altri prestigiosi organismi europei accreditati. Garantiamo che le aziende associate ad Assobiomedica effettuano controlli di qualità che mettono la salute e la sicurezza del paziente al primo posto”. Questo il chiarimento che Assobiomedica, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di dispositivi medici, ci tiene a fare, dopo il servizio di Report andato in onda domenica scorsa, per evitare ulteriori allarmismi tra tutti i pazienti a cui è stato impiantato un pacemaker, un defibrillatore o uno stimolatore neurologico.
Tanto rumore per nulla, dunque, secondo l’associazione dei produttori di biomedicali, fiduciosa nel sistema di certificazione CE:  “In oltre 20 anni di marcatura CE sono pochissimi gli episodi di incidenti gravi e quelli che ci sono stati erano frutto di vere e proprie truffe. Peraltro il sistema di vigilanza, attivato dal Ministero della Salute, opera in modo efficace e tempestivo. A riprova dell’importanza che il Ministero, insieme alle Regioni, riconosce a questa attività, il Patto per la Salute prevede misure volte a migliorare ulteriormente la vigilanza dei dispositivi medici, prevedendo l’implementazione di una rete nazionale per lo scambio di informazioni su vigilanza e controlli”.
“Inoltre – conclude Assobiomedica – il nuovo Regolamento sui dispositivi medici che sta per essere introdotto in Europa, va a rafforzare la sicurezza e i controlli dei prodotti sul mercato, cosa su cui siamo favorevoli nell’interesse primario di tutti i pazienti e delle aziende produttrici”.

Sia i Pacemaker che gli ICD sono pertanto verificati a monte da organismi europei, ed a valle sottoposti a rigorosi controlli da parte dei medici: ogni persona che ha subito l’impianto di dispositivi cardiaci sa che nell’immediato gli è richiesto un lungo periodo di esami e controlli, con attenta valutazione dei dati registrati dagli impianti stessi.
Se voi o un vostro congiunto avete subito impianto di Pacemaker o ICD (defibrillatore portatile) quindi state tranquilli: la vostra salute e la vostra sicurezza sono in ottime mani.

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