ANALISI IN CORSO Le Iene Show, inquinamento radioattivo in Calabria: l’inchiesta prosegue – bufale.net

di Shadow Ranger |

ANALISI IN CORSO Le Iene Show, inquinamento radioattivo in Calabria: l’inchiesta prosegue – bufale.net Bufale.net

radioattivitàcalabriaCi segnalano i nostri contatti la seguente notizia di TVZap.

L’argomento è decisamente complesso, e rischia di diventare il grande giallo di quest’inverno. Merita di essere seguito fino alla fine. Fine che almeno per ora tarda ad arrivare.

Ma partiamo dall’inizio: una serie di reportage della nota trasmissione di Italia 1, Le Iene, nella quale viene evidenziato il potenziale rischio di inquinamento radioattivo a Calalunga di Montauro, intervistando persone in loco ed esaminando l’ambiente con un contatore Geiger portato allo scopo.

La risposta non si è fatta attendere: le autorità locali, paventando il rischio di un grave danno al turismo locale hanno immediatamente provveduto a contattare l’ARPACAL, l’agenzia regionale per l’ambiente della regione Calabria, la quale ha recentemente pubblicato il seguente responso:

Come risulta dalle rivelazioni campali, l’area di campionamento e di interesse presenta un livello di radioattività confrontabile con il fondo ambientale ed è in sintonia con i valori che abitualmente caratterizza il fondo ambientale della provincia di Catanzaro (Fig. 1). Il valore medio su una vasta area di spiaggia è pari a 138±39 nGyh-1. Il dato va considerato in un ottica di variabilità del fondo naturale dove si può avere, per esempio, che nella città di Orvieto il fondo ambientale è pari a 560 nGyh-1, nella provincia di Biella, dove è presente la Sienite della Balma, è di 670 nGyh-1 o ancora nella città di Foggia è pari a 43 nGyh-1. I valori riportati nella tabella 1, acquisiti per 120 secondi e quelli acquisiti per 600 secondi, descrivono un sito privo di interesse radiologico. Le misure realizzate a contatto stabiliscono che l’area è priva di contaminazione radiometrica. Il valore medio di rateo di dose gamma registrato a contatto della sabbia silicea è pari a 201±14 nGyh-1. Anche se il dato non è un valore utile a descrivere il campo radioattivo del luogo, va sottolineato che è un valore assolutamente nella norma. Una radioattività naturale di questo tipo, così come risulta da indagini[ii] già effettuate sulla costa ionica ed in particolare nell’area di nostro interesse, si può spiegare con la presenza, nella sabbia silicea di una densità volumetrica importante, nell’ordine dei 100–500 g/cm3, di un minerale denominato monazite ricco di radionuclidi capostipiti delle catene naturali: uranio 238 (238U) e torio 232 (232Th). Si esclude dunque la presenza di radionuclidi di origine antropica. Le risultanze di laboratorio ci consentiranno di confermare quanto già stabilito e quantificare anche i diversi radionuclidi naturali ed eventualmente la presenza di 137Cs in tracce, oramai ubiquitario e proveniente dalla ricaduta dei test atomici degli anni 60 e dall’incidente nucleare del 1986 (Chernobyl). Nelle prossime settimane la nostra attività di monitoraggio già effettuata sulla spiaggia indagata verrà estesa lungo il tratto di costa che va da Copanello a Soverato. Verrà mappata la dose gamma in aria lungo la costa e successivamente nei punti ritenuti più significativi, verrà realizzato un campionamento di sabbia per la caratterizzazione radiometrica di tipo analitico e quantitativo.

Saremmo quindi di fronte ad un non allarme, con i “picchi” nel contatore Geiger usato dalla trasmissione dovuti alla presenza di monazite nella sabbia locale, e ulteriori analisi da effettuarsi nelle prossime settimane, di cui cercheremo di rendervi conto.

Replica nuovamente la trasmissione, in giornata odierna, con nuove segnalazioni testimoniali relative alla presenza di rifiuti sommersi, e anche questa volta, in una vera e propria escalation la risposta delle autorità locali non ha stentato a farsi sentire

“Il consiglio provinciale di Catanzaro è impegnato a seguire con attenzione la vicenda venutasi a creare dopo una trasmissione televisiva a livello nazionale che denunciava un inquinamento elevato di radioattività. Prende atto delle comunicazioni del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica provinciale tenutosi nella prefettura di Catanzaro – si legge nel documento – nel corso della riunione è emerso che in quel tratto di costa non sono stati evidenziati parametri al di fuori della norma. Prende atto altresì delle comunicazioni dell’Arpacal, dell’Asp, dei Vigili del fuoco, dei responsabili dell’Istituto tumori di Catanzaro, del servizio veterinario che i parametri tecnici sono nella norma quindi nessun pericolo per la salute pubblica. Il Consiglio provinciale si raccorderà con i sindaci di quel territorio con le associazioni ambientaliste, con i cittadini e con gli operatori economici preoccupati per le ricadute negative che si abbatteranno su quei territori e si adopererà affinché si possa fare chiarezza con rapidità al fine di dare tranquillità ai cittadini tutelando il nostro territorio, tenendo in considerazione i valori scientifici delle analisi che emergeranno da tutte le istituzioni competenti”.

Tutti i valori sono nella norma, conferma l’ARPCAL, il che stimola il Consiglio Provinciale, che pur non ha competenze dirette in materia, a premurarsi nell’immediato di adire gli enti che invece ne dispongono, poiché

“Questa volta dobbiamo andare fino in fondo – esordisce il consigliere Giacomo Muraca, firmatario assieme a Montuoro e Chirumbolo ha sottoscritto la richiesta della convocazione del consiglio ad hoc – e promuovere una iniziativa seria per fare chiarezza per poi dare la giusta pubblicità alla mancanza di pericolo perché altrimenti saranno i territori a subire le conseguenze negative. Poiché le autorità preposte ad effettuare gli accertamenti su tale problematica hanno confermato l’assenza di radioattività, vogliamo porre l’attenzione sulle ripercussioni negative della campagna mediatica sull’economia della zona, e in particolare su quella turistica”.

Potrete trarre giovamento dalla lettura data dalla stessa ARPACAL alla relazione, che rende semplici da comprendere i dati tecnici riportati

Non possiamo che, ricordando gli evidenziato risultati dell’ARPACAL, porci in posizione di attesa, ed attendere assieme, e con grande fiducia il responso delle autorità.

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