Altervista + Facebook + Adsense = SOLDI

di LO SBUFALATORE Claudio Michelizza |

Altervista + Facebook + Adsense = SOLDI Bufale.net


rispetto
Come ormai è noto a chi segue la nostra rubrica, in questi ultimi mesi sono nati decine di blog che si sono autonominati “la voce della verità” creando sotto altervista vari blog di …emmm informazione?
Ma come hanno fatto ? e perché lo fanno? Bene rispondiamo a queste domande:
COME HANNO FATTO? (1 Passo)
PERCHE’ LA GENTE CONDIVIDE? (2 Passo)
PERCHE LO FANNO ? (3 Passo)
 
 1 PASSO : Altervista
Stabiliamo subito che Altervista offre un ottimo servizio GRATUITO e non ha colpe per come viene usato, infatti mette a disposizione :
Un indirizzo internet a propria scelta (siete voi a deciderlo)

  • ad esempio IOSONODIO.altervista.org
  • Un Blog già pronto:
    una sorta di Diario dove potete scrivere notizie, informazioni o p*****ate, la scelta spetta a voi.
  • Anonimato:
    Esatto!!! Grazie a questi servizi, potete restare tranquillamente anonimi (Ovviamente altervista ha i vostri dati e possono essere richiesti dalla polizia postale)
  • Un pannello per caricare online immagini macabre o sconcertanti

 Bene ora abbiamo il nostro sito iosonodio.altervista.org e possiamo caricare tutte le BUFALE che vogliamo.
 
 2 PASSO: FACEBOOK
Una volta che abbiamo scritto la nostra bufala, dobbiamo avere un pubblico che si dovrà

  • INDIGNARE
  • SCANDALIZZARE
  • COMMENTARE

Quindi grazie a Facebook creeremo una pagina “NOTIZIE DA DIO”, e cominceremo a condividere i nostri articoli. In primis non avremo nessuno iscritto alla pagina e quindi ci iscriveremo a Gruppi Facebook Fanatici e posteremo in questi gruppi Bufale che assecodino i desideri degli utenti. Ad esempio ci siamo iscritti al Gruppo Facebook “CRISTIANI di tutto il mondo unitevi” e mettiamo la notizia “DIO non esiste, Gesù fornisce le prove”.
L’utente medio si potrà SCANDALIZZARE, potrà COMMENTARE, ma soprattutto:

  • CONDIVIDERE!!!! si perché la condivisione (su facebook o su altri social) garantisce vita continua alla BUFALA e non parlo di pochi giorni, ma di anni:
  • – Allora Tizio A trova la notizia “Arriva la carne di cane in iTALIA”
    – Si Indigna
    – CONDIVIDE sul proprio diario
    – Ipotizziamo che Tizia A ha 1200 amici
    – 10 la ricondividono( Il ciclo si ripete quasi all’infinito grazie all’enorme numero di utenti collegati)
    – 5 amici mettono mi PIACE alla pagina “IO SONO DIO” e aumentano il bacino di persone a disposizione del BUFALARO per spargere nuove news farlocche.

E con questo processo possiamo quasi vivere di rendità, grazie al prossimo passo…
 
3 Passo: ADSENSE
Google Adsense è un’ottimo servizio per chi lavora con internet, sempre che scriva contenuti di qualità e aumenti realmente il valore della rete.
Come funziona ? Basta Iscriversi al servizio online, un volta fatto vi viene fornito un codice da INCOLLARE sul vostro sito/blog (Altervista fa tutto in automatico anche per i più impediti) con il quale vi riconoscerà soldi VERI signori …euro sonanti ..
Ma come si quantificano ? ..be semplice …
Se 1000 persone visitano il tuo sito e il banner compare 1000 volte allora Google vi riconosce + o – 10 centesimi. Certo non una cifre impressionante, ma se 50 di queste persone cliccano per errore su uno dei banner (perché Google paga al Click) vi verranno riconosciuto piu o meno 7/10 euro può variare, ma si viene pagati bene. Ma come li pagano ? con un bel bonifico ESTERO che qualcuno potrebbe dimenticarsi di dichiarare nella dichiarazione dei redditi
CONCLUDENDO, Capite quindi che quando quando guardate il numero di condivisioni di alcuni articoli 10K (10.000), 43K (43.000) , 108K(108.000) lo dovete moltiplicare per il numero di amici che un utente ha in media (300 – 1000) e di conseguenza non è difficile assolutamente raggiungere i 50 /230 Euro ad articolo.
Sono sicuro che molti meritino un rimborso per gli ottimi articoli che scrivono, ma la prossima volta che condividi una notizia SENZA VERIFICARLA solo per INDIGNAZIONE ricordati che stai alimentando tu stesso questo circuito e ti lamenti che c’è CRISI.
Trattare le persone con rispetto, anche quelle con idee assurde è il primo passo  per evitare questa caccia al link che dice “IO HO RAGIONE”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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