ALLARMISMO Gli Shampoo alla Cocamide DEA – bufale.net

di Shadow Ranger |

ALLARMISMO Gli Shampoo alla Cocamide DEA – bufale.net Bufale.net

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Circola sui social media un rinnovato allarme verso la Cocamide DEA, un agente schiumogeno contenuto in alcuni shampoo di libera vendita. Tutti gli appelli riportano tale ingrediente, un derivato dell’olio di cocco, come un possibile cancerogeno.
Ma sarà davvero così?
Al momento ci sono tanti sospetti sulla sostanza in sé, ma si è in attesa di dati conclusivi relativi al suo uso negli shampoo.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro elenca la Cocamide DEA tra gli agenti che forse possono causare il Cancro, in un elenco che si declina in cinque gruppi:

Gruppo 1 Cancerogeno per gli esseri umani 114
Gruppo 2A Probabilmente cancerogeno   69
Gruppo 2B         Forse cancerogeno 283
Gruppo 3 Non classificabile come cancerogeno 504
Gruppo 4 Probabilmente non cancerogeno      1
Nel gruppo 2B tale sostanza risulta essere in eccellente compagnia, essendo tra le sostanze “dubbie” anche il Nerofumo, il Cloroformio e… secondo lo stesso elenco (cfr. pagina 11) il caffè, l’esposizione ai Cordless e le protesi chirurgiche per uso interno (pag. 17 per entrambi). Riportiamo le pagine 11 e 17 per esemplificazione, rimandandovi qui per il resto dell’elenco:
CO11CO17
Ciò non significa affatto che l’esposizione a tali sostanze sia una “condanna a morte” come molti testi da Internet vorrebbero farvi credere: se non altro perché, essendo il nerofumo ancora usato negli inchiostri, il caffè una bevanda d’uso comune, i Cordless ubiquitari e le protesi all’anca ed i fili di sintesi per fratture (per citarne alcuni) diffusi, l’intero mondo moderno sarebbe sotto assalto.
Significa solamente che l’AIRC, in quei casi, ha prodotto studi relativi che hanno evidenziato, in determinate condizioni, alcune situazioni di rischio possibile, lasciando i casi di probabilità al successivo elenco..
Tra queste sostanze vi è la Cocamide DEA, inserita per questo, a scopo precauzionale, nelle sostanze ritenute cancerogene in California, e limitata nell’uso in Europa.
Infatti, una breve analisi nell’elenco dei cosmetici il cui uso è inibito o severamente regolamentato in Europa riporta la Cocamide DEA nell’allegato III, dedicato ad ingredienti sottoposti a limitazioni, che nel caso di specie sono
Concentrazione massima in preparati pronti per il consumo Contenuto massimo secondario di ammine: 0.5%
Altri -Non usare in sistemi introsanti
-Contenuto massimo secondario di ammine: 5% (si applica alle materie prime)
-Massimo contenuto di nitrosamine: 50 microgrammi/kg
-Conservare in contenitori privi di nitriti
Tali limitazioni, secondo l’Unione Europea, dovrebbero ridurre i rischi in modo accettabile.
Ricordando che 

Food and Drug Administration (FDA), however, isn’t worried. According to the FDA website, “the FDA believes that at the present time there is no reason for consumers to be alarmed based on the use of these substances in cosmetics.” If the FDA determines that there are health hazards associated with cocamide DEA, then they will notify the public and will reconsider the substance’s standing on the Federal Food, Drug, and Cosmetic Act.
L’FDA non è comunque preoccupata. Secondo la pagina web dell’FDA “L’FDA ritiene che al momento non ci siano ragioni per i consumatori di essere in allarme a causa dell’uso di simili sostanze nei cosmetici”. Se l’FDA rinverrà rischi per la salute associati alla Cocamide DEA, allora il pubblico sarà allertato e verrà riconsiderata la posizione della sostanze nell’Indice Federale indicato dalla normativa su cibo, medicine e cosmetici.

possiamo riportare l’appello della massima associazione Statunitense per la salute, e combinarlo con quanto rilevato in Europa.
È pertanto cosa buona e giusta controllare i prodotti che stiamo usando, decidendo, a seconda delle fornite informazioni, di limitarne l’uso esigendo e controllando il rispetto delle norme di cautela necessarie, ma senza allarmismi. Solo con intelligenza e vigilanza, e all’occorrenza, consultandovi col vostro medico o farmacista, presidio vivente della salute umana.

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