ACCHIAPPACLICK Addio al re della birra Corona, villaggio spagnolo eredita 198 milioni di dollari – bufale.net

di Shadow Ranger |

birracoronaCi sono storie che, semplicemente, sfuggono di mano come in una versione virtuale del Telefono senza Fili. Lo ricorderete tutti, vero? Un bambino racconta una storiella ad un compagnuccio, che la raconta ad un amico… e alla fine la storia diventa del tutto diversa.

Ci siamo imbattuti nelle nostre segnalazioni nel titolo Addio al re della birra Corona, villaggio spagnolo eredita 198 milioni di dollari, offerto dal Fatto Quotidiano. Quello autentico, non la parodia-sito bufala di Alvaro Porfido, il Fatto Quotidaino.

Ma il titolo è rimasto da una prima indiscrezione dell’articolo, che la testata ha corretto in fase di pubblicazione… ma lasciando, evidentemente, il titolo così come era adatto ad una prima revisione

Lo zio d’America. Latina in questo casa, ma altrettanto generoso come ci si potrebbe aspettare da un miliardario che ha fatto fortuna lontana sa casa, E così per il minuscolo villaggio spagnolo di Cerezales del Condado, sepolto nella Castiglia profonda, 80 anime, è arrivata un’eredità strepitosa. Sul paesino è caduta una pioggia di milioni, in dollari: 198 per l’esattezza. Denaro lasciato dal magnate della birra messicana Corona, Antonino Fernandez, il più illustre figlio del villaggio, morto a 99 anni alcune settimane fa.

Il rey de la cerveza, amministratore delegato del Grupo Modelo, aveva 13 fratelli. I loro discendenti vivono ancora per la maggior parte a Cerezales. E quindi per il paesino la notizia è arrivata come uno tsunami, che ha fatto balzare al cielo l’indice di ricchezza media della popolazione. “Hanno vinto “El Gordo” di Natale” (la tradizionale lotteria natalizia spagnola) scrive El Espanyol.

Antonio Fernandez era nato nel 1917 in una famiglia molto povera, undicesimo di 14 figli. Nel 1949 era emigrato in Messico dopo avere sposato Cinia, la nipote dell’allora proprietario del Grupo Modelo, Pablo Diez. Iniziò a lavorare per l’impresa dello zio della moglie scaricando camion. Poi l’ascesa folgorante e già nel 1973 è amministratore delegato del gruppo. Sotto la sua guida Corona diventa una birra di fama mondiale, la seconda più importata negli Usa, con un fatturato di 650 milioni di euro all’anno. In Spagna, terra natale di Fernandez, è venduta con un nome quasi affettuoso, Coronita.

Nel 1977 era stato sequestrato da un gruppo armato comunista che fra l’altro lo ‘gambizzò’. Faceva sempre vedere la ferita, spiegando con orgoglio di avere “una cicatrice come quelle dei toreri”. Dal Messico non si era mai dimenticato del suo pueblo natale. Attraverso una fondazione ha continuato a finanziare progetti di sviluppo a Cerezales del Contado, asfaltando le strade del villaggio, o finanziando la costruzione della chiesa e del cimitero. In un primo tempo era circolata la notizia che Fernandez avesse lasciato la propria fortuna a tutti gli 80 abitanti del villaggio. Ma il comune ha corretto: “Ci ha dato abbastanza durante la sua vita. Ha lasciato i soldi ai suoi familiari, e molti vivono qui”. Fra cugini, di primo, secondo e terzo grado, nipoti e bisnipoti, sono una cinquantina. In pratica, quasi tutto il villaggio.

Il titolo è, evidentemente, più adtto alla notizia come era circolata in un primo tempo.

Mashable ha infatti ricostruito la catena del telefono senza fili, che parte dal quotidiano locale Diario de Leon, citato dal The Daily Mail come fonte primaria per la storia.

Il Daily Mail a sua volta incolpa il tedesco Welt

But under his eccentric will, German newspaper Welt published that a local Spanish newspaper reported that he left the money to the residents of Cerezales del Condado, where he grew up.

Secondo il suo bizzarro testamento, riporta giornale tedesco Welt che dichiara di averlo visto pubblicato su un quotidiano locale Spagnolo, ha lasciato i suoi soldi ai residenti di Cerezales del Condado, dove è cresciuto.

La catena è arrivata poi al Daily Telegraph, che, avvedutosi dell’errore, ha rimosso l’articolo quando ormai era troppo tardi e la notizia si è diffusa per il resto della rete, raggiungendo tutte le altre testate

Arriviamo così alla stampa Italia, che nel frattempo ha ricevuto la rettifica diramata dalla Fondazione Cerezales Antonino y Cinia, riportata dall’Independent

“It seems someone got the wrong end of the stick and the story has just grown and grown,” she told the Local Spain. “It’s got completely out of hand.”

“Sembra che qualcuno abbia udito la notizia male e la storia sia cresciuta”, riferisce. “È sfuggita di mano”

Rather than it going to people in the village, Mr Fernandez, who had no children of his own, actually left a huge part of his fortune to the descendents of his siblings. As one child of 13, the Corona founder had a large number of nieces and nephews, and so did help to make a large number of them rich.

Piuttosto che darla alla gente nel villaggio, il Signor Fernandez, che non ha figli, ha lasciato la sua fortuna ai discendenti dei suoi fratelli. Unico figlio di 13, il fondatore della Corona ha lasciato molti nipoti, che così si sono arricchiti.

“Many of them still visit for some months each summer, so it is great for the village and keeps it alive,” Ms Alaejos told the Local. “But the villagers won’t be sharing in that inheritance directly.

“Molti di loro ci visitano per alcuni mesi estivi, è una buona cosa e tiene vivo il villaggio”, riferisce Ms Alaejos. “Ma gli abitanti del villaggio non riceveranno direttamente quell’eredità”

Il titolo non corrisponde più alla notizia, per cui concludiamo l’analisi col tag clickbait.

Se il nostro servizio ti piace sostienici su PATREON o con una donazione PAYPAL.

Latest News