No, non è vero che Alex Pretti possedeva una pistola-cellulare segreta
L’ultima teoria del complotto dichiara che Alex Pretti possedeva una pistola-cellulare segreta. Sappiamo in realtà che piuttosto “brandiva” un cellulare per riprendere le azioni degli agenti della “milizia anti-immigrazione” in modo da responsabilizzarli, mentre la sua vera pistola (in America è legale protare armi) era chiusa in una fondina, ma secondo una allucinata teoria del complotto avrebbe in realtà brandito un gadget segreto.

No, non è vero che Alex Pretti possedeva una pistola-cellulare segreta
Una pistola pieghevole trasformabile in grado di diventare un cellulare.
Ora, perché qualcuno con un porto d’armi e il diritto legale di portare una fondina con sé dovrebbe brandire una assurdità del genere la teoria del complotto non lo spiega. Anche perché l’assurdità suddetta è esistita per davvero, ma è stata prodotta fino al 2022 e aveva un aspetto impossibile da confondere con uno smartphone moderno.
Era ispirata alle dimensioni del Samsung S7, ma senza una fotocamera visibile e non poteva sparare se non “estesa” in forma di pistola.
No, non è vero che Alex Pretti possedeva una pistola-cellulare segreta
Nell’immagine esibita nella teoria del controllo ovviamente il cellulare è presente ed ha forma di cellulare: se Pretti avesse avuto una Ideal Conceal Pocket Pistol non sarebbe bastato averla in mano ma avrebbe dovuto dispiegarla estendendo completamente l’impugnatura, in quanto la sicura è vincolata al meccanismo di apertura.

La “Ideal Conceal” non può sparare se non è del tutto estesa in questo modo – By Moops – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=128449542
Inoltre l’oggetto in mano a Pretti non corrisponde all’Ideal Conceal, ed anche se le fosse abbiamo già visto come per qualcuno col porto d’armi sarebbe stato uno spreco di risorse e futilità imbarcarsi nella ricerca di un aggeggio così paradossale.
Inoltre è proprio il Governo degli USA a mettere una pietra tombale sulla bufala, con l’ammissione del Dipartimento della Sicurezza Federale di aver acquisito il cellulare di Pretti per sequestrarlo e prendere visione delle ultime registrazioni dell’infermiere.
Ovviamente una pistola non può contenere registrazioni.
Ci sono molte bufale e teorie del complotto nate sulle due più celebri vittime dell’ICE, Good e Pretti, allo scopo di influenzare la narrativa.
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