Un documento di AIFA ammette l’inefficacia dei vaccini?
Se – ad emergenza Covid terminata – mi aveste chiesto per quanto tempo ancora avremmo continuato a parlare di vaccini, complotti e speculazioni varie, sicuramente avrei risposto: “Poco, molto poco“.
Beh, avrei decisamente sbagliato.
Se un tempo credevo che gli esseri umani avessero una memoria da pesce rosso cambiando continuamente i propri interessi in base all’ordine del giorno, oggi ho definitivamente interiorizzato il fatto che la ferita lasciata dalle controverse battaglie imperversate in epoca Covid è lungi dal rimarginarsi negli ambienti comunemente noti come “No-Vax“.
Non stupisce quindi se ancora oggi, fine Agosto 2025, periodicamente rispuntino vecchi documenti al solo scopo di continuare una battaglia contro i mulini a vento.
La segnalazione di oggi riguarda uno screenshot circolante su Telegram e X, in cui si legge: “Allo stato attuale nessun vaccino Covid19 presenta l’indicazione “prevenzione della trasmissione dell’infezione dell’agente SARS-CoV-2“.
Lo screenshot proviene da una nota di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) del Luglio 2024, ed è tipicamente accompagnata da commenti sulla falsariga di: “Ora finalmente la verità viene a galla”.
Cominciamo con il dire che lo screenshot è vero e non è oggetto di fotomontaggio. Potete recuperare il documento completo e originale cliccando qui.
Detto ciò, l’interpretazione che viene data alle parole presenti nello screenshot è decisamente parziale e distorta e, d’altronde, così non potrebbe essere, trattandosi di sole 17 parole completamente estranee al contesto originale.
La nota 0094558-19/07/2024-AIFA-AIFA_UAC-P del 19 luglio 2024 è una risposta ad un’istanza di un’associazione, come consultabile nella prima pagina del documento, e conta in totale 9 risposte ad altrettanti quesiti posti ad AIFA dall’associazione in relazione ai vaccini contro il Covid.
Sottolineo, per prima cosa, che non sono riuscito a reperire le domande originali, ma che leggendo le risposte chiunque potrebbe essere in grado di immaginare il tenore delle stesse.
Nel corso delle prime 8 domande (non riportate nello screenshot) AIFA risponde a quesiti circa la presunta cancerogenicità degli eccipienti, l’efficacia e la sicurezza dei vaccini, i rischi ambientali, la qualità dei prodotti, la presunta difettosità ed altri dettagli che, qualora interessati, potete consultare voi stessi.
In tutte e 8 le risposte, AIFA si limita a riportare i dati ufficiali, rispondendo in modo aperto e dettagliato e non dando spazio a distorsioni o interpretazioni cospirazioniste (motivo per cui vengono totalmente ignorate o derubricate a “narrativa ufficiale”).
Torniamo (ancora una volta) a parlare di vaccini
Poi, improvvisamente, la risposta 9 diventa interessante nel momento in cui si presta ad essere sfruttato l’imperante stato di analfabetismo funzionale in cui versa il nostro paese.
Il quesito 9 riguardava “l’Indicazione terapeutica dei vaccini Covid19”:

Un documento di AIFA ammette l’inefficacia dei vaccini?
La risposta letterale è “Al riguardo, si rappresenta che, allo stato attuale, nessun vaccino COVID-19 approvato presenta l’indicazione “prevenzione della trasmissione dell’infezione dall’agente Sars cov-2”. L’indicazione terapeutica per la quale sono stati approvati i vaccini COVID-19 è riportata nei rispettivi RCP, al paragrafo 4.1.”
Un qualsiasi studente delle medie sufficiente in comprensione del testo riuscirebbe a capire che la risposta – puntuale e precisa – riguarda il fatto che NON sia presente quella specifica indicazione.
In aggiunta – qualora non fosse chiaro – AIFA riporta anche il luogo in cui cercare l’indicazione terapeutica.
E qui avviene la magia.
Nella mente degli individui emotivamente coinvolti, il fatto che un’indicazione sia assente si trasforma in un’ammissione di inefficacia del prodotto – ignorando TUTTE le risposte precedenti.
AIFA avrebbe quindi speso tempo, impegno ed 8 pagine di testo riportando la “narrativa ufficiale”, per poi ammettere, all’improvviso e in 17 parole, che tutto fosse un’invenzione.
Nonostante gli errori di comunicazione, i limiti del prodotto, le controversie e gli innegabili casi di effetti avversi, lo diciamo una volta per tutte riportando le parole dell’Istituto Superiore di Sanità:

Vi rimandiamo per ulteriori dettagli a molteplici articoli sull’argomento.
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