DISINFORMAZIONE Calci alla statua di Gesù! Hanno distrutto la chiesa… e noi dovremmo costruire le moschee in Italia?

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Sta girando in queste ore su Facebook un post della pagina Inews24.it:

Dalle immagini si vede un gruppo di uomini irrompere in una chiesa e fare a pezzi diversi simboli religiosi, tra cui un poster del papa e una statua di Gesù Cristo, per poi dare fuoco alla struttura.

Nella mascherina del video c’è scritto:

Calci alla statua di Gesù! Hanno distrutto la chiesa… e noi dovremmo costruire le moschee in Italia? Se sei d’accordo metti mi piace e condividi

Mentre la didascalia del post è questa:

Sarebbe questa la Religione di Pace tanto cara alla Boldrini? Noi tutta questa pace non la vediamo!
Veramente VERGOGNOSO! Se sei d’accordo CONDIVIDI!

Le cose sbagliate in questa condivisione sono innumerevoli. Prima di tutto, non è specificato il dove si siano svolti i fatti. E il motivo c’è: si parla delle Filippine, precisamente della città di Marawi, ed il video è stato divulgato dai media anglosassoni ad inizio giugno.
Cosa sta succedendo a Marawi?
Lo racconta Il Post il un interessante articolo del 25 luglio:

Da quasi due mesi una parte di Marawi, città dell’isola meridionale filippina di Mindanao, è sotto il controllo dello Stato Islamico (o ISIS). Nonostante il presidente filippino Rodrigo Duterte abbia inviato l’esercito, i combattenti dello Stato Islamico – che appartengono per lo più a Maute, un gruppo estremista islamista locale, e ad Abu Sayyaf, gruppo prima alleato con al Qaida – finora hanno resistito. Secondo il governo filippino, a Marawi ci sarebbero ancora 220 miliziani, una stima più alta di quella fatta in precedenza dall’esercito, che aveva invece parlato di 60 combattenti. […]
La battaglia di Marawi è stata la più importante conquista dell’ISIS al di fuori dei confini del Califfato dalla presa della città libica di Sirte.

Un altro esaustivo articolo lo ha pubblicato a fine maggio la CNN: Philippines launches air strikes in bid to retake ISIS-occupied city.

Della chiesa distrutta in particolare ne parlano il Mirror, il Daily Mail e diverse fonti cristiane, come Catholic News Agency e Catholic Herald. Il video è stato diffuso dall’Isis il 4 giugno 2017.
Il Mirror scrive:

ISIS extremists embarked on a sacrilegious rampage by smashing statues and ripping up pictures of the Pope before they torched a church.
Jihadists were filmed stomping on crucifixes and destroying Catholic effigies in the church, believed to be in the besieged city of Marawi in the Philippines.
The footage was published by ISIS’s Amaq News Agency.

Mentre il CNA fa riferimento ad un precedente rapimento, il 24 maggio, di un gruppo di 15 fedeli (tra cui un prete e delle suore) da un’altra chiesa:

Days after the Islamic State reportedly kidnapped 15 people from a church (including a priest and nuns) in Marawi, Philippines, the terrorist group released a video showing showing the destruction of a Catholic Church.
The terrorists can be seen smashing statues, tearing a picture of Pope Francis and finally setting the church on fire.

Ovviamente il post di Inews24.it è disseminato di commenti di persone che hanno creduto che quel video fosse stato girato in Italia, e che hanno accomunato l’Isis a tutta la sfera dei musulmani. Dimenticando che i numeri più grandi dei morti per mano dell’Isis sono proprio di musulmani che ogni giorno vengono uccisi da una furia omicida fomentata dall’odio.
Ventimila vittime fra i musulmani: “Ci siamo anche noi” – Gli islamisti fanno soprattutto strage nei loro Paesi. E là i filo-occidentali si sentono soli. Anche sul Web
Immancabile poi il riferimento alla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, in un contesto in cui non c’entra assolutamente nulla. Come più volte abbiamo detto, una notizia senza contesto è una notizia manipolabile e manipolata, per far credere ai lettori che qualcosa che non è mai accaduto sia invece reale. La scusa poi viene data da una certa autorevolezza data da fonti (immagini o video) che “sembrano parlare da sole”. Ma nessuna fonte parla senza contesto.