PRECISAZIONI I libri di RooshV e lo stupro – Bufale.net

di Vittoria Seedog |

PRECISAZIONI I libri di RooshV e lo stupro – Bufale.net Bufale.net

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Sulla piattaforma Change.org il 26 agosto 2015 viene lanciata una petizione intitolata “Amazon – Non vendere più i libri di RooshV (Daryush Valizadeh) sullo stupro”, attualmente firmata da 226.608 sostenitori.
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Chi è Daryush Valizadeh? Nato il 14 giugno nel 1979, conosciuto anche come Roosh V e Roosh Vorek, Daryush è uno scrittore americano laureato in microbiologia. Ha scritto 17 libri e aggiorna costantemente i sui blog. Alla fine della sua biografia sul suo sito personale aggiunge due FAQ che saltano all’occhio:

“I’m a girl. I want to ask you a question.”
I probably won’t answer your email unless you include a link to your picture (both face and body must be visible).
“I found your blog after hooking up with you. I’m disgusted at what a pig you are.”
Heh.

Il suo libro principale è “Bang”  , definito dall’autore stesso :

“Bang is a 155-page textbook that teaches you the skills needed to put your penis inside vaginas”.

E’ una guida su come approcciarsi e raggiungere il letto di ogni donna.
Riporto alcuni dei punti su cui si sofferma contenuti nel libro:

How to deal with the dreaded ‘R’ word: resistance. I teach you an effective strategy to steamroll her resistance so you don’t go home blue-balled.
Seven very detailed steps to taking off her clothes that includes tactics to fight any late-minute resistance she might throw at you.
Four methods for breaking up with a girl you are bored of having sex with. One of the methods is my favorite because it allows you to get back in her pants just in case you change your mind in the future.
My aggressive strategy for sleeping with virgins.

Nell’articolo della petizione, si afferma che in uno dei suoi libri della serie dedicata a dispensare consigli su come avere avere rapporti sessuali con una donna di una determinata nazionalità, Bang Iceland: How to Sleep with Icelandic Women in Iceland (uno delle dieci travel guide pubblicate dall’autore), contenga la descrizione di uno stupro.
Dopo aver letto il libro, non ho trovato il passaggio citato nonostante molte fonti sia contro che a favore delle sue ideologie ne affermino la veridicità.
Tecnicamente Roosh non dispensa consigli su come violentare le donne, bensì su come approfittare della situazione di debolezza di esse, come per esempio in questo passo estratto da Bang Iceland:

“She was now drunk out of her mind and holding onto the wall for support. I was inebriated myself, but nowhere near the way she was. Her friends had ditched her and left her all by her lonesome. She desperately looked for them, fiddling with her phone, but they were all gone. I couldn’t believe my luck.
“I guess I’ll walk you home,” I said. She didn’t say anything. Once she started walking I followed her. Five minutes into the walk she fell into the snow, hiking up her skirt so that I could see her stockings almost all the way up to her pussy. Helping her get back on her feet confirmed that her body was the real deal, like a little ballerina with a big ass (my ideal type).
“Look at you, falling all over the place,” I said. “You’re a mess.”
“Fuck you!” she said. “You don’t have to walk me home!”
“It would be cruel to leave you because another man might try to do something to you. I don’t want you to get raped.”
“No one rapes anyone in Iceland,” she said.
“You sure you want to test that out right now? You can’t even walk straight.”
“Whatever, you’re such an asshole!”
She kept telling me to leave and I kept saying it was my duty as a man to make sure she got home safe. I said, “I have a sister who’s a couple years older than you. I’d want a guy to walk her home as well.” That was the first time I had leveraged a family member in the hope of building enough trust to get laid. I couldn’t decide if it was tight game or pure evil. Then she grabbed my hand. For balance? For intimacy? I didn’t know, but I did know I wasn’t going to fuck her.
When we got to her place, I asked, “Can I use your bathroom?”
“Yeah, whatever.” Her speech was like an American girl. It turned out that she actually lived on the East Coast for a few months.
[…]Then I kissed her. She tasted like beer and cigarettes, but now with my hands exploring her body I got more aroused in five seconds than I had with the Russian girl all night. I went so fast in her bedroom. Clothes ripped off. “Do you have a condom?”Jam the dick inside. Barely any kissing. She was too drunk to produce much in the way of lubrication, so after five minutes we stopped having sex, if that’s what you want to call it. She fell asleep and started snoring. […]Then I got dressed and left while she slept.”

Per quanto invece riguarda la campagna per rendere lo stupro legale, Daryush il 6 febbraio 2015 pubblica un articolo sul suo blog dove inizialmente accusa le donne di utilizzare la scusa dello stupro per alleviare il proprio senso di colpa. Questa accusa è ribadita anche dal suo pensiero sulla vera natura delle donne:

“If rape laws tighten against men, more women will use false rape accusations as a weapon to punish men, alleviate feelings of sexual guilt, attract the attention of high-status men, or get out of being caught cheating. If domestic violence laws tighten, women will use that as a weapon to control their husbands.”

In seguito afferma che se un uomo passeggia in un quartiere malfamato e viene derubato, è colpa dell’idiota che non si preoccupava di essere derubato, e non dei delinquenti che abitano la zona.
Allo stesso modo se una donna viene violentata, sarebbe colpa della stessa che ha preso decisioni sbagliate. Teniamo a precisare che secondo un articolo del 21 settembre 2015 le donne sarebbero incapaci di prendere decisioni sagge da sole e il loro comportamento andrebbe controllato dagli uomini.
Infine, Daryush propone la sua soluzione per diminuire il numero di donne stuprate: legalizzare lo stupro se effettuato in proprietà privata, poiché in questo modo le donne eviterebbero di drogarsi e ubriacarsi essendo quindi più facilmente manipolabili e comincerebbero a proteggere se stesse nella stessa maniera in cui proteggerebbero la propria borsetta o lo smartphone.
Infine terrei a puntualizzare che in ogni suo libro l’autore cerca di insegnare i metodi per indebolire psicologicamente le sue vittime, per esempio puntare sul senso di colpa, non fermarsi ai NO (egli stesso si vanta che una donna gli ha detto 50 volte NO prima di concedersi) e approfittare della loro ubriachezza. Come se non bastasse, dulcis in fundo ha pubblicato il 13 novembre 2013 sul suo blog Returnofkings.com (che d’altronde banna donne e omosessuali) un articolo intitolato “5 motivi per uscire con una ragazza con disordini alimentari“ in cui riporto unicamente i punti 2 e 3, ritenendoli sufficienti per descrivere la mentalità di Roosh:
-Costa meno soldi
-E’ fragile e vulnerabile
Ci sarebbero tantissime altre cose da aggiungere in quanto il materiale da lui pubblicato verte su diversi e più argomenti (dalle donne tatuate fino al fare sesso con una telecamera nascosta), tutti pensieri di opinabile moralità, ma preferisco fermarmi qui in quanto mi risulta davvero pesante andare avanti.
Potrebbe essere utile nominare, nel caso in cui non aveste già inquadrato il personaggio, che a il The Daily Not ha nominato Daryush “Il più lurido misogino del web” e il Southern Poverty Law Center, un’organizzazione no profit contro l’odio e l’ignoranza che si occupa di terrorismo domestico e dei gruppi neo-nazisti, l’ha indicato nella lista dei misogini. Ma sappiate che la lunga lista di chi cerca di combatterlo non si ferma qui.

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