La pseudostatistica che nega la crisi a Gaza invocando un falso antisemitismo

di Bufale.net Team |

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La pseudostatistica che nega la crisi a Gaza invocando un falso antisemitismo Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti una pseudostatistica che nega la crisi a Gaza invocando un falso antisemitismo. Il concetto è semplice: secondo la statistica il fatto che durante l’Olocausto sia diminuito il numero degli ebrei in Europa e dal 1948 ad oggi sia aumentato il numero degli abitanti della Striscia di Gaza prova che la crisi non esiste e chi ne parla è antisemitismo.

L'assurda pseudostatistica che nega la crisi a Gaza invocando un falso antisemitismo

L’assurda pseudostatistica che nega la crisi a Gaza invocando un falso antisemitismo

Ci hanno sempre insegnato a scuola che paragonare pere e mele è un errore, come mezzo per dirci che non si possono confrontare due dati di due statistiche differenti.

Parimenti, è fortemente offensivo per le vittime della Shoah usare la stessa come scudo per il dibattito.

La pseudostatistica che nega la crisi a Gaza invocando un falso antisemitismo

Potremmo mostrarvi le scene di bombardamenti, abbiamo un intero archivio di scene di violenza che i nostri amici complottisti hanno cercato di “denunciare come false flag”.

Sarebbe quindi inutile riprovarci, dobbiamo passare ai dati. Dati freddi, inoppugnabili, quel genere di statistica contro cui invocare un inesistente antisemitismo avrebbe tanto senso quanto invocare il razzismo contro la matematica stessa.

L’aspettativa di vita del Gazawo medio non supera i 40 anni.

Per essere precisi dall’inizio del conflitto l’aspettativa di vita è scesa a 35,6 anni (meno 51,6 per cento) per gli uomini e per le donne a 47,5 anni (meno 38,6).

La natura stessa delle statistiche ci ricorda che non vi è contraddizione tra un’elevata presenza di donne e anziani tra le vittime e la bassa aspettativa di vita: come ci ricorda il Vaticano, di sicuro non una fonte “di parte” tra le vittime del conflitto ci sono i bambini, e la morte dei bambini abbassa la durata di vita statistica.

Peraltro, come ci ricorda Oxfam, i due milioni circa di abitanti sono discendenti di profughi dai conflitti dal ’48 ad oggi, e il conflitto in corso ha visto le loro condizioni degenerare ancora più rapidamente.

Si parla di profughi, di una popolazione dove l’alta natalità viene accompagnata da una elevata mortalità e le condizioni di vita sono alquanto precarie.

Possiamo quindi parlare di complottismo.

 

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