Il fidanzato la lascia, lei lo uccide e lo cucina. Poi lo serve ad alcuni operai ignari

di Luca Mastinu |

Il fidanzato la lascia, lei lo uccide e lo cucina. Poi lo serve ad alcuni operai ignari Bufale.net

Una notizia pubblicata sia sui quotidiani italiani (Il Fatto Quotidiano, TPI News) che sulle agenzie (AGI, Adnkronos) riporta che una donna ha ucciso, cucinato e servito da mangiare il fidanzato dopo essere stata lasciata.

L’assassinio

La macabra vicenda si è consumata negli Emirati Arabi Uniti in una località chiamata Al Ain, al confine con l’Oman. La vittima, tre mesi fa, avrebbe annunciato alla fidanzata che intendeva chiudere la relazione e sposarsi con un’altra donna in Marocco, Paese del quale la coppia era originaria. La donna, esasperata da quella notizia dopo 7 anni di relazione, l’avrebbe ucciso, fatto a pezzi, cucinato e servito in un piatto tipico ad alcuni operai pakistani. Questo è quanto le fonti attribuiscono all’accusa.

La stampa italiana riporta BBC e The National come fonti ufficiali.

La scoperta

Il fratello della vittima, residente ad Ajman, ne aveva denunciato la scomparsa alla polizia di Al Ain. L’uomo aveva riferito che si era recato presso l’abitazione della coppia e di aver parlato con la donna, che gli aveva raccontato di non sapere dove si trovasse il fidanzato in quanto l’aveva buttato fuori di casa. Il fratello, infine, era comparso sui media marocchini e aveva raccontato che la polizia aveva trovato un dente dentro il frullatore della donna. Il test del DNA aveva confermato che quel reperto apparteneva al fidanzato scomparso della donna.

Durante l’interrogatorio, la donna ha provato a negare, per poi cedere e confessare di aver ucciso, macellato, cucinato e servito le carni del fidanzato. Lo avrebbe ucciso “in un momento di pazzia”, ma non sono state rese note le modalità.

Dopo averlo sezionato, la donna racconta di aver chiesto l’aiuto di un’amica per disfarsi dei resti. In seguito avrebbe frullato la sua carne per poi preparare dei piatti di machboos, un piatto tipico, per poi servirlo a degli operai pakistani che lavoravano nel vicinato. La carne avanzata, poi, è stata data in pasto a dei cani randagi.

La donna è stata condotta in ospedale per escludere o accertare eventuali disturbi mentali e quando le indagini saranno terminate sarà convocata a processo.

L’amica della donna – scrive The National – riferisce di non aver assistito all’omicidio.

Perché parliamo di indagini in corso?

In primis, Khalid Bin Jumhur Al Ahbabi, avvocato dell’accusata, ha negato che la sua cliente abbia cucinato i resti del suo fidanzato. Secondo il quotidiano Al Roaya (citato da The Azeri Times), le carte delle indagini sostengono che la donna abbia pianificato minuziosamente l’omicidio e che quella sera aveva invitato per cena il suo fidanzato. Egli aveva confessato di voler sposare una cugina in Marocco, e per quel motivo sarebbe nata la collutazione. La donna lo avrebbe colpito con le mani prima sul viso e poi sull’addome. Poi lo avrebbe diviso in due parti per riporlo in due valigie separate.

La donna – scrive The Azeri Times – attendeva degli amici, e per questo avrebbe portato le due valigie in un appartamento vicino che aveva affittato per quell’occasione. In seguito avrebbe cucinato i resti del fidanzato in due grossi pentoloni, arrostito le ossa per renderle più facili da distruggere, bruciato gli effetti personali dell’uomo e smaltito il tutto in grossi sacchi della spazzatura. Alcuni residui di carne sono stati poi smaltiti dentro dei tombini.

Non si parla, in questo caso, di resti dati in pasto a degli operai.

Le fonti locali e internazionali parlano ancora di indagini da ultimare prima del processo che si terrà il 31 dicembre e non sono ancora note le dinamiche dell’omicidio. La donna è, per ora, accusata e non condannata. Parliamo di indagini in corso, dunque, nell’attesa di nuove notizie sulla conclusione delle indagini e sulle indiscrezioni dal processo.

 

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