BUFALA Catterbox il collare che dà voce ai gatti

di Michela Albano |

BUFALA 19Tra le tante tecnologie che ci vengono segnalate ce ne sono alcune davvero divertenti. Spesso le ignoriamo, ma quest’ultima ci ha fatto divertire, per cui, eccoci qui.

C’è un video che ha registrato oltre 700mila visite in tre giorni e che racconta di un collare prodigioso, stampato in 3D, che riuscirebbe a dare voce ai gatti.

Compresi gli insulti. Non ci credete? Si chiama Catterbox ed è stato creato da Temptations, azienda che produce accessori per i nostri amici felini.

È un modo per avvicinare ancor di più gli animali con i loro padroni» si legge sul sito ufficiale. I gatti, indossando il collare, che è ancora un prototipo, comunicano attraverso l’intensità dei loro miagolii che vengono registrati e interpretati da un particolare software interno al dispositivo e gestiti da una comoda app.

Per ora si tratta solo di un lancio che non annuncia tempistiche di realizzazione né costi del device. Insomma, la premessa è grande ma inversamente proporzionale alla fiducia che siamo disposti a concedere. Perché siamo così scettici? Perché in passato ci sono stati esempi simili e che non si sono tramutati in realtà.

Uno per tutti il dispositivo “Meowlingual Cat Translation” dell’azienda giapponese Takara Tomy. Costava 65 euro e prometteva le stesse cose. Da allora, però, le tecnologie sono migliorate e per questo, in fondo, speriamo davvero che Catterbox possa smentirci e non rappresentare una semplice strategia di comunicazione, ma un dispositivo efficace e realmente esistente.

E’ bene sottolineare che, la casa produttrice, parla di un concept e che quando lo strumento verrà lanciato sul mercato, ovviamente, non riuscirà a tradurre i miagolii, semplicemente, sarà un oggetto “divertente” che pronuncerà frasi a caso.

 

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