ALLARMISMO INUTILE Voltaren, Moment, Buscofen ed altri 24 farmaci: pericolo infarto – bufale.net

di Shadow Ranger |

ALLARMISMO INUTILE Voltaren, Moment, Buscofen ed altri 24 farmaci: pericolo infarto – bufale.net Bufale.net

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Ci segnalano la seguente notizia, secondo cui:

Voltaren, Moment, Buscofen Infarto. Un connubio che non avremo mai voluto sentire. Eppure i famosi medicinali che vengono usati, di solito, per curare qualsiasi tipo di dolore, dal mal di testa al mal di schiena aumenterebbero il rischio di infarto fino al 55% in più. Lo studio condotto da due ricercatrici dell’università di Nottingham è stato diffuso dal noto quotidiano britannico The Guardian e ha rilevato una percentuale maggiore del rischio di infarto nei soggetti che assumono farmaci contenenti come principio attivo ibuprofene e diclofenac, rispettivamente contenuti nel Moment nel Voltaren nel Buscofen.  Ebbene, sarà forse il caso di affidarsi con un po’ più di moderazione a queste compresse “miracolose” che calmano dolori di varia natura in poco tempo. Gli studiosi hanno messo sotto accusa tutte le famiglie di medicinali a base di ibuprofene, il principio attivo dalle proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche, contenuto appunto nel Moment, e le famiglie di farmaci, come Voltaren, che contengono il diclofenac, altro farmaco antinfiammatorio non steroideo

Ma in realtà non ci viene detto nulla di nuovo, o meglio ci viene riportata in auge una vecchia nozione ammantata di un certo allarmismo.
Che le combinazioni tra diversi farmaci potessero avere effetti collaterali, tali da rendere necessario, durante l’ordinaria anamnesi che fa parte del procedimento diagnostico, chiedere al paziente se stia assumendo altri farmaci è un dato di fatto. Dato che ci porta, come abbiamo già esaminato in passato, ad opporre un grande NO all’uso contemporaneo di farmaci a base di Diclofenac e Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei (FANS), pratica deprecata dalla medicina ed inserita nei foglietti illustrativi (i c.d. “bugiardini”) tra le combinazioni di rischio.
Viene aggiunta a questa ricerca uno studio del 2005 (e, come ricorderete dal nostro testo sul cancro, quando uno studio è sul “tavolo” da un certo numero di anni, bene sarebbe informarsi sugli sviluppi successivi anziché adottarlo acriticamente come un Vangelo della medicina), presentato da subito come

This is an observational study and may be subject to residual confounding that cannot be fully corrected for.
Uno studio preliminare, che può essere sottoposto all’esame di variabili esterne che non possono essere completamente esaminate.

Da allora è stato già acclarato che il diclofenac non è una scelta viabile per i cardiopatici, come riportato dalla BMA (British Medical Association) e dagli stessi produttori, ma ci sono altre occasioni, decise con il proprio medico e non in “autonomia” in cui possono essere utili.
Citando le parole della dottoressa Sarah Jarvis

This study looked at patients taking very high doses of ibuprofen – 2400 mg a day (twice the maximum dose recommended for people buying ibuprofen over the counter and much higher than the doses I usually prescribe). They also looked at people taking daily diclofenac at a dose of 150 mg. For every 1,000 people who took these medicines at this dose every day for a year, three would have a heart attack when they wouldn’t otherwise have had one and would die as a result. For a single person, the risk isn’t great – but when over 10 million prescriptions are written a year for ibuprofen and diclofenac in England alone, and more are bought over the counter, the potential dangers stack up.
Questo studio si è basato su pazienti che prendevano alte dosi di ibuprofene – 2400 mg al giorno (due volte la dose raccomandata per chi compra ibuprofene senza ricetta e molto più alte di quelle che io prescrivo di solito). Hanno anche esaminato persone che prendono 150 grammi al giorno di diclofenac. Per ogni 1000 persone che prendono queste medicine a quella dose ogni giorno per un anno, tre possono avere un attacco cardiaco che non avrebbero avuto ed una potrebbe morire. Per una singola persona il rischio non è grande – ma quando sono scritti dieci milioni di prescrizioni all’anno per l’ibuprofene ed il diclofenac nella sola Inghilterra, e molte di più vengono comprate senza ricetta, il potenziale rischio sale.
Even that isn’t the whole picture. When doctors prescribe medicines they’re always weighing up the risks and the benefits. Osteoarthritis and rheumatoid arthritisaffect more than 7 million Britons, and in some cases the pain they cause can rule your life. NSAIDs have been used by doctors for many years as part of our quest to help patients control their pain and get their life back. There are alternatives, including paracetamol and codeine-based medicines. Another NSAID, naproxen, doesn’t appear to carry the same risks. But just as all medicines cause side effects in some patients, all work better for some people than for others. For some patients, life is hardly worth living without NSAIDs. If you’re one of these, don’t panic and don’t stop taking your medicine. Instead, speak to your GP about whether there’s a safer alternative that might work for you.
Ma questo non è il quadro completo. Quando i medici prescrivono medicine stanno sempre valutando rischi e benefici. Osteoartrite ed artrite reumatoide colpiscono più di sette milioni di inglesi, ed il dolore che provocano può dominare completamente la tua vita. I FANS sono stati usati dai medici per molti anni per aiutare i pazienti a controllare il dolore e riavere quindi una buona qualità di vita. Ci sono alternative, come il paracetamolo e la codeina. Un altro FANS, il naproxen, non sembra avere gli stessi rischi. Ma come tutte le medicine causano effetti collaterali in alcuni pazienti, alcune lavorano meglio di altre su alcuni. Per alcuni pazienti, la qualità della vita è bassissima senza i FANS. Se siete tra loro non subite allarmismi e non smettete di prendere le vostre medicine. Invece, parlatene col medico curante per capire se ci sono alternative più salutari che potrebbero funzionare per voi.
What about the majority of us, who take an occasional dose of ibuprofen when we have a headache or the odd ache and pain? All NSAIDs can irritate your stomach lining and cause indigestion or, rarely, bleeding from the stomach. They can also make asthma worse, so should be used with caution if you have asthma. But this study isn’t suggesting there’s any significant risk to your heart from an occasional dose of ibuprofen. Likewise, ibuprofen is extremely effective at reducing pain and fever in children, and there’s no evidence the heart risks extend to kids. So what does this mean for most of us, who just reach for occasional pain relief? If they haven’t caused problems so far, keep taking the tablets.
E per la maggioranza di noi, che prendono occasionali dosi di ibuprofene solo quando hanno un mal di testa o dolori saltuari? I FANS possono irritare il rivestimento dello stomaco e causare indigestioni o, raramente, sanguinamento. Possono peggiorare l’asma, quindi usateli con cautela se siete asmatici. Ma questo studio non dimostra che ci sono rischi gravi per il vostro cuore da una dose occasionale. L’ibuprofene è molto efficace per ridurre dolore e febbre nei bambini, e non ci sono prove che il rischio si estenda a loro. Che significa per molti di noi, che hanno bisogno solo dell’occasionale cura di dolore saltuario? Se non avete avuto problemi, continuate ad usarli.

Scopriamo quindi che i rischi paventati nell’articolo che ci sono sottoposti sono relativi:

  • Ad alti dosaggi del farmaco, oppure ad assunzioni molto prolungate nel tempo, per la gestione di malattie che provocano dolore cronico e non acuto
  • In presenza di combinazione con altri farmaci determinati
  • Su soggetti cardiopatici o asmatici

Sicuramente, se siete già sotto cura con altri farmaci in modo permanente, fareste meglio ad evitare in assoluto, non solo per i farmaci “indicati”, di acquistare farmaci “da banco” e valutare col vostro medico curante ogni possibile interazione.
Se siete cardiopatici o asmatici dovreste ricorrere al vostro medico curante.
In ogni altro caso, vigilare è bene: ma l’allarmismo non lo è mai.

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