No, questo non è un collage di foto di Renee Nicole Good (e c’entrano ancora le “spunte blu”)
Le “spunte blu” su X tornano spesso sul tema della disinformazione: questa volta una spunta blu vistosamente pro-Trump ha esibito un collage di foto di Renee Nicole Good in stato di visibile alterazione, cercando quindi di dimostrasre che l’osservatrice legale uccisa nella sparatoria a Minneapolis era in qualche modo una persona “indegna” e quindi meritevole di morte.

No, questo non è un collage di foto di Renee Nicole Good (e c’entrano ancora le “spunte blu”)
Partiamo dalle basi: nessuno può giustificare la morte di qualcuno in base ai suoi tratti somatici e quella, evidentemente, non è l’osservatrice legale Renee Nicole Good
No, questo non è un collage di foto di Renee Nicole Good (e c’entrano ancora le “spunte blu”)
Il collage di foto riguarda Deana Sherif, attivista canadese di Ottawa ovviamente del tutto scollegata da una osservatrice legale in Minnesota, ritratta peraltro durante uno dei momenti più concitati di una protesta in un florilegio delle “foto peggiori”.
Tutti abbiamo una foto “peggiore”, e cercare di usare le foto di qualcun altro per far passare la tesi che “se hai la facca da esagitato dovresti essere sparato” apre a prospettive assai incivili e, in un modo più pacato, autorizzerebbe questa pagina a bannare a vita tutti quelli che quotidianamente ci vergano commenti esagitati e poco educati.
L’origine della fake news però deriva da un account “spunta blu” sedicente “Ultra MAGA”, ovvero ultra fan di Trump, seguito da simili account su altri social, vedasi Facebook.
Abbiamo visto come essere una Spunta Blu non significhi avere garanzie di veridicità, ma solo di esssere in grado di pagare un canone mensile per diffondere i propri post con maggiore pervicacia (obiettivo desiderabile per una fake news), e infatti la prima immagine fake della sparatoria (una dove, al contrario era l’agente ICE ad essere reimmaginato come un soggetto pacifico e cordiale) viene proprio da una spunta blu.
Ed abbiamo visto come le sanzioni irrogate ad X riguardano proprio l’abuso delle Spunte Blu.
La vera Renee Nicole Good
La vera Renee Nicole Good appare dalle testimonianze come una persona assolutamente pacifica. Anzi, nei video diffusi (ironicamente) proprio dai MAGA per cercare di giustificare chi le ha sparato al volto, la vediamo tranquillamente dire all’agente che l’avrebbe uccisa
“Io non ce l’ho con te”
Per sentirsi rispondere
“Brutta puttana!!!!”
Ed essere colpita da tre colpi di pistola

Il contrario oseremmo dire della violenza.
Anche contando che non è mai uscita viva dall’automobile, questa è una fake news, e particolarmente odiosa.
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