L’acqua idrogenata fa davvero miracoli?
Ci segnalano i nostri contatti una serie di contenuti relativi all’acqua idrogenata, acqua potabile addizionata di idrogeno che secondo alcune condivisioni social apporterebbe benefici di ogni tipo, dal rallentamento dell’invecchiamento fino al miglioramento delle prestazioni psicofisiche.

L’acqua idrogenata fa davvero miracoli?
Il rischio è di imbattersi nei c.d. “supercibi“, sostanze alle quali vengono attribuite, spesso a fini di marketing, le virtù più miracolose.
L’acqua idrogenata fa davvero miracoli?
Va detto che ci sono studi al riguardo, che al momento si riassumono nella necessità di studi al riguardo.
L’acqua idrogenata sostanzialmente è acqua arricchita della modesta qualità di un milligrammo di idrogeno per litro: del resto i principali riferimenti legislativi per le acque destinate al consumo umano sono il D.Lgs 31/2001, il DM 25/2012 e il DM 174/2004. In particolare il D.Lgs 31/2001 (Art.3 comma 1a) precisa che “la presente normativa non si applica alle acque minerali e medicinali riconosciute”; pertanto un’acqua formulata con provate caratteristiche salutari, curative o preventive, non rientrerebbe nel contesto delle classiche acque potabili per il regolare uso quotidiano e gli impianti che la generano risulterebbero dispositivi medici.
Ci sono quindi studi sui ratti che promettono alcuni vantaggi, mancano ancora dati sugli esseri umani e, nel frattempo, l’unico beneficio certo e che non necessità di ulteriori studi è che idratarsi fa bene.
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