Campi di detenzione COVID19 in Canada: una falsa teoria del complotto

di Luca Mastinu |

Campi di detenzione COVID19 in Canada: una falsa teoria del complotto Bufale.net

I nostri lettori ci segnalano un articolo pubblicato ieri, 26 ottobre 2020, sul sito Scenari Economici in cui si parla di una “fuga di notizie” arrivata dal Canada secondo la quale sarebbero in progetto dei campi di detenzione per gestire la quarantena. La cosiddetta leak arriverebbe dal deputato dell’Ontario Randy Hillier.

A settembre il governo federale ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse destinato agli imprenditori per fornire, costruire e gestire campi di quarantena/isolamento in tutte le province e in tutti i territori del Canada. Ma questi campi di isolamento non sono destinati solo alle persone con il covid, bensì a tutta una serie di altre categorie di persone.

Sicuramente il governo è al corrente dell’intenzione di costruire questi campi di isolamento in tutto il paese e la mia domanda al ministro è: quanti campi saranno costruiti e quante persone ha l’intenzione questo governo di detenere in questi campi.

Una fonte che non è una fonte

Randy Hillier ha riportato la sua interrogazione nel suo sito personale, lamentando che il primo ministro non ha risposto alla sua interrogazione. Scenari Economici – e tutti gli altri siti noti al nostro archivio – ha indicato come fonte The Canadian Report che, nonostante il nome, non rappresenta una testata giornalistica.

Randy Hillier accusa i media di fare disinformazione

In poche parole Hillier chiede al governo delucidazioni su quelli che definisce campi di quarantena/isolamento destinati “non solo a persone con il COVID ma “a tutta una serie di categorie di persone”. La stampa locale, tuttavia, indica Randy Hillier come un pericoloso disinformatore. La scorsa settimana alcuni funzionari del Ministero della Salute canadese lo hanno invitato a smettere con la diffusione di notizie false. Hillier, infatti, ha sempre contestato (anche sui social) le misure adottate dal governo canadese per il contenimento della pandemia e ha spesso puntato il dito contro il Ministero della Salute accusandolo di fare disinformazione. Secondo Hillier, inoltre, il distanziamento sociale e le mascherine sono metodi inutili.

Nessun campo di detenzione, parola di Health Canada

L’Huffington Post canadese ha raccolto le dichiarazioni di Health Canada e del premier Justin Trudeau. Quest’ultimo, durante un incontro con i giornalisti, ha riferito: “C’è una enorme quantità di pericolosa disinformazione”. Ciò che Hillier non riconosce, tuttavia, è la definizione di isolamento volontario.

Il governo, infatti, sta finanziando alcuni siti di isolamento volontario per tutti coloro che non possono mettersi in quarantena, e parliamo delle persone senza fissa dimora o che si trovano in Canada come viaggiatori. Si parla di hotel, non di campi di internamento. Sebbene la quarantena sia obbligatoria non si deve confondere con l’obbligo di lasciare la propria casa per spostarsi nei siti di autoisolamento. Non ci sarà deportazione, in sostanza. Tutto si svolge su base volontaria.

La stessa precisazione arriva da Health Canada in una serie di tweet pubblicati il 21 ottobre:

I siti di quarantena federali sono stanze di albergo, non campi di internamento. Secondo la disinformazione che sta circolando il Canada avrebbe allestito campi di concentramento per la quarantena. L’informazione è falsa.

Tutti coloro che viaggiano per il Canada sono tenuti ad allestire la propria abitazione per i 14 giorni di quarantena prima del loro arrivo. Molti viaggiatori trascorreranno la quarantena nelle proprie abitazioni o nello stesso luogo che intendono visitare.

Se ciò non è possibile, i viaggiatori possono considerare sistemazioni alternative che rientrino nelle loro disponibilità economiche, come prenotazioni di stanze di albergo o altri servizi abitativi, o restare con i propri conoscenti o familiari.

Se i viaggiatori che arrivano in Canada confermano di non avere altre alternative possono essere trasferiti presso una struttura governativa. Questa misura è da considerarsi come ultima opzione.

In ultima battuta il governo canadese consiglia di informarsi presso gli organi istituzionali. In poche parole in Canada accade ciò che accade in Italia, con la disinformazione che distorce gli argomenti e una fetta di popolazione che crede alle teorie del complotto: strutture alberghiere allestite per l’autoisolamento volontario sono diventate, per colpa di un deputato, campi di detenzione COVID19.

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