Questo non è l'”episodio perduto di Bruce Lee con una pallina da ping pong al Pierre Berton Show”
Ci segnalano i nostri contatti un video con l'”episodio perduto di Bruce Lee con una pallina da ping pong al Pierre Berton Show”. Nel video si vede Bruce Lee che coi suoi movimenti fluidi e veloci picchietta una pallina da ping pong facendola danzare tra le dita e sul tavolo, mentre il conduttore e il pubblico lo fissano stupiti.

Questo non è l'”episodio perduto di Bruce Lee con una pallina da ping pong al Pierre Berton Show”
C’è anche chi si spinge a fornire una data: 9 Dicembre 1971, al Pierre Berton show.
È vero che esiste un “episodio perduto” (e ritrovato) del Pierre Berton Show, ma non è quello. Quella è una scenetta creata con AI.
Questo non è l'”episodio perduto di Bruce Lee con una pallina da ping pong al Pierre Berton Show”
Il vero “episodio perduto” (e ritrovato una decina di anni dopo) è un video di circa 25 minuti dove l’attore, atleta ed esperto di arti marziali parla delle difficoltà incontrate nella carriera e del razzismo sistemico per cui per un asiatico come lui è stato difficile entrare nello stardom americano liberandosi del pregiudizio diffuso che voleva le donne asiatiche prostitute e gli uomini asiatici “strambi geek” senza alcun futuro, entrambi rinchiusi nei loro ghetti.

Scena del “Lost Episode”
Basta osservare il video per capire le differenze: innanzitutto è evidente che il presunto “Pierre Berton” è una persona somaticamente diversa, dai colori assurdi e che si sposta intorno alla scrivania quasi teletrasportandosi (la AI usata “dimentica” la posizione relativa dei personaggi sulla scena ricreandola ad ogni cambio di inquadratura).

Scena del “falso episodio”
Inoltre la pallina si deforma e ad un certo punto del video, verso il finale, il pubblico si “congela” per diversi secondo con smorfie identiche che dovrebbero rappresentare la sorpresa invece rappresanteno un incrocio tra un rictus ed un sardonico mascherone, visi immobili e corpi congelati perché le AI hanno ancora problemi con le espressioni facciali.

Scene anomale
Questo fake riporta l’attenzione sul fenomeno dei video creati con l’intelligenza artificiale ma anche sul problema della conservazione dei prodotti audiovisivi: nel 2026 infatti abbiamo un “video perduto” che è finito sostituito da un falso recente senza che il pubblico se ne accorgesse.
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