È vero che le gobbe dei cammelli contengono acqua?

Sole, musica esotica, dune sabbiose, spezie orientali e poi loro, i cammelli (o meglio, i dromedari, sottolineeranno alcuni): questi gli elementi che probabilmente richiamerebbe la nostra mente qualora ci mettessimo a parlare di deserto.

È vero che le gobbe dei cammelli contengono acqua?
È vero che le gobbe dei cammelli contengono acqua?

E parlando di deserto, un’immagine da cartolina suggestiva e ben radicata nelle nostre menti è quella del cammello (ok, dromedario) che si disseta in un’oasi e fa scorta di liquidi prima di lanciarsi ad attraversare il deserto, immagazzinando acqua nella gobba come fosse un serbatoio naturale.

Ma funziona davvero così?

Un’idea nata da un equivoco

Questa credenza si basa su due fatti veri: 

  • per far fronte alla scarsità di fonti d’acqua nei loro habitat, quando ne hanno l’occasione, i cammelli possono bere ENORMI quantità d’acqua in una sola volta. 
  • grazie ad alcuni accorgimenti evolutivi, i camelidi hanno sviluppato strategie straordinarie per riuscire a sopravvivere a lunghi periodi di siccità. 

Eppure, in questo caso, 1+1 non fa 2, perchè le due cose non sono direttamente collegate.

Cosa c’è davvero nelle gobbe?

Le gobbe dei cammelli sono in realtà riserve di grasso, non di liquidi. 

Questo grasso è una risorsa preziosa: durante i lunghi periodi senza cibo, i cammelli lo utilizzano come fonte calorica, per ricavarne energia.

Vi è mai capitato di osservare un cammello con le gobbe flosce?

è perchè mano a mano che le riserve si esauriscono, le gobbe si afflosciano, come un palloncino sgonfio.

Altra piccola curiosità: i piccoli cammelli non nascono con le gobbe, ma proprio come la “pancetta” umana in età adulta, le gobbe si sviluppano nel tempo, a seconda dell’alimentazione e delle condizioni ambientali.

Ricapitolando

Le gobbe dei cammelli non sono serbatoi d’acqua, ma di grasso. Il mito è affascinante, ma la realtà biologica è ancora più interessante: questi animali sono dei veri campioni di adattamento, ma non possono accomodarsi a sorseggiare spritz autoprodotto sotto le palme.

Alcuni contenuti e sezioni del sito sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento tecnico-editoriale. Durante tale processo, potrebbero permanere materiali non aggiornati, incompleti o non pienamente allineati agli attuali standard redazionali, anche in ragione di vincoli editoriali preesistenti. Non si escludono possibili imprecisioni, refusi o incongruenze anche in relazione all’attribuzione, classificazione o associazione dei contenuti. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a info@bufale.net. La redazione si impegna a valutare e, ove opportuno, integrare le segnalazioni ricevute.