La teoria del complotto e bufala degli 11mila politici della kasta esentati dalla vaccinazione

di Shadow Ranger |

bufala sindaco di lonigo
La teoria del complotto e bufala degli 11mila politici della kasta esentati dalla vaccinazione Bufale.net

Le prime teorie del complotto antivaccinale erano folli: in breve tempo passammo dalle teorie del complotto secondo cui politici, “scienziati vaccinatori” e altre “categorie forti” avrebbero chiesto accesso prioritario ai vaccini sottraendoli quindi al popolo alle teorie di senso opposto, strumentalmente novax, secondo cui gli stessi poteri forti che prima toglievano il vaccino al popolo ora evitavano di farlo.

Sta tornando prepotente sui piccoli schermi la teoria del complotto e bufala degli 11mila politici della kasta esentati dalla vaccinazione in Nuova Zelanda, figlia della nota teoria del complotto del “vaccino di cortesia”: quella secondo cui medici e politici avrebbero ricevuto un finto vaccino (secondo alcune versioni particolarmente grottesche, acqua in vena che li avrebbe uccisi sul posto…), oppure avrebbero ottenuto esenzioni.

La teoria del complotto e bufala degli 11mila politici della kasta esentati dalla vaccinazione

La teoria del complotto e bufala degli 11mila politici della kasta esentati dalla vaccinazione

In questo caso la storia si tinge di grottesco: un manipolo di eroi coraggiosi avrebbbe educatamente e secondo legge chiesto accesso agli atti chiedendo “Per piacere, ci dite se è vero che siete corrotti politici della kasta che vi siete esentati dai vaccini che ci uccidono?” per sentirsi rispondere “Eccerto, te lo mettiamo per iscritto”.

Come se in un film di James Bond si potesse evitare di mandare 007 a scoprire i piani della Spectre mandando a Blofeld una educata richiesta in carta da bollo e aspettando 30 giorni per la risposta.

Anche volendo pensare al fatto che undicimila politici in Nuova Zelanda sono difficili da trovare nello stesso Parlamento la cosa non funziona così.

La teoria del complotto e bufala degli 11mila politici della kasta esentati dalla vaccinazione

Partiamo immediatamente dai fatti: l’intero Parlamento NeoZelandese al 5 Dicembre del 2021 era vaccinato.

Notizia data in pompa magna proprio nel tentativo (purtroppo non riuscito) di sconfiggere i terrificanti bias di conferma dei novax, così tanto pervicaci da essere rimasti nel 2026, in un mondo che ha superato la fase emergenziale del COVID, a trastullarsi con gli “eventi avversi” come il leggendario soldato giapponese perso nella Jungla convinto che la Seconda Guerra Mondiale non sia mai finita e l’Asse abbia discrete possibilità di vincere sugli Alleati.

Esiste effettivamente un FOIA, una richiesta di accesso agli atti, relativa alle esenzioni vaccinali. Esiste una risposta.

From 13 November 2021 to 26 September 2022, a total of 478 applications for Significant Service
Disruption exemption (SSD) were received. 103 applications were granted, covering approximately
11,005 workers.

Ovvero

Dal 13 Novembre 2021 al 26 Settembre 2022 sono state richieste 478 domande per esenzione per motivi di disservizi. Ne sono state concesse 103, per un totale di 11005 lavoratori.

Lavoratori, non politici.

E le SSD coprono casi temporanei di disservizio. Sostanzialmente, tra i 11005 lavoratori dei servizi essenziali ci sono medici che hanno rinviato di un periodo che va dai pochi giorni alle poche settimane in modo da scaglionare i giorni di pausa dal lavoro (ovviamente se ti prendi la giornata per vaccinarti non puoi essere lì a fornire servizi essenziali).

Peraltro gli 11mila citati sono stati ulteriormente ridotti a 8mila circa dopo una revisione delle domande, e tutti hanno avuto dilazione e non esclusione.

Diverso è il caso delle TME, ovvero esclusioni per motivi medici, spesso conflazionate con le SSD: sostanzialmente, come dovrebbe essere noto ormai a tutti, alcune condizioni mediche possono rendere sconsigliata la vaccinazione (ed ecco perché è necessaria una campagna vaccinale massiccia, perché solidalmente chi può proteggersi protegga a sua volta immunodepressi e/o persone con condizioni ostative alla vaccinazione o ad essa non rispondenti). Parliamo di circa 6000 persone, di cui quasi 5000 in realtà erano persone che avevano prenotato il vaccino ma si erano ammalate in prossimità dell’appuntamento.

Categoria che, ricordiamo bene, comporta un rinvio della vaccinazione stessa: se non altro perché l’infezione superata a sua volta restituisce una certa immunità (che però, a differenza di quella vaccinale, comporta il grave scotto di tutte le conseguenze di COVID e Long COVID) tale per cui in campagna vaccinale, anche in Italia, si suggeriva che il malato guarito differisse gli appuntamenti già presi di circa tre mesi.

Conclusione

Un FOIA, una richiesta di accesso agli atti che riguarda le esenzioni temporanee per il personale dei settori critici in modo da scaglionare la vaccinazione in Nuova Zelanda e mantenere sistemi come il sistema sanitario operativi è stata riletta come una “esenzione a vita per le elite”.

Il Parlamento Neozelandese era integralmente vaccinato al 5 Dicembre 2021, circostanza propagandata per vincere le resistenze vaccino scettiche.

Altri numeri di “esenzioni sciorinate” comprendono quelle dei soggetti ammalati in pendenza di prenotazione del vaccino, che hanno invece dovuto rimandare.

Semplicemente, rimandare.

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