DISINFORMAZIONE Le firme che provano le balle di Calenda – bufale.net

di Redazione-Team |

DISINFORMAZIONE Le firme che provano le balle di Calenda – bufale.net Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti un’immagine, relativa alle presunte “balle di Calenda”, tra agreement e contratto.

Partiamo prima di accludere la foto incriminata da una considerazione: giudicare un intero testo da uno scampolo è un esercizio di veggenza degno non del fact checker o del giurista, ma dello stregone.

Corretto sarebbe stato discutere di tutto l’accordo, o meglio agreement, come vedremo. Ma la vita è così, e quindi preparatevi alla discussione: cercheremo di mantenerci sul semplice.

La foto che dimostrerebbe le presunte “balle di Calenda”

Ma, in realtà, basterebbe ricordarsi che se gli studenti di Giurisprudenza hanno almeno un esame di Diritto Privato Comparato e non si limitano ad uscire dalla facoltà con un vocabolario in mano, esiste un motivo.

Sostanzialmente, tradurre Agreement (è la prima parola nel testo malamente citato, si vede) con Contratto è una di quelle cose che, in un esame, comporterebbe il non aver dato la risposta corretta.

Si dovrebbe parlare più correttamente di accordo. Ma quasi.

There is an old statement, “All contracts are an agreement, but all agreements are not contracts” which implies that agreement is different from a contract. Without knowing the fact, we enter into hundreds of agreement daily, which may or may not bound us legally. Those which bind us legally are known as a contract, while the rest are agreement.

Esiste un antico adagio “Tutti i contratti sono accordi, ma non tutti gli accordi sono contratti”, che significa che l’accordo è diverso da un contratto. Senza sapere ciò, ci infiliamo in numerosi accordi quotidianamente, che possono o non possono avere conseguenze legali. Quelli che ci impegnano dal punto di vista legale sono contratti, il resto sono accordi.

Un agreement, che solo per comodità tradurremo con accordo (tradurre, del resto, è un poco tradire) è infatti un accordo non legalmente vincolante: quando diventa tale, si tratta di contratto.

Sostanzialmente l’accordo è il grado zero del contratto, una proposta non legalmente vincolante, l’equivalente legale di un giurin giurello nel cortile dell’asilo per rimettersi le idee in ordine.

Gli agreement sono sovente usati nei rapporti tra stati e privati per creare collaborazioni volontarie e cooperative. Senza che ciò comporti la presenza di vincolo contrattuale.

Per completezza dobbiamo aggiungere una serie di cose: ad esempio, il fatto che Calenda stesso abbia, nel suo account Twitter, dato una risposta al fulmicotone decidendo addirittura di dedicarle un post fisso

Personalmente, noi avremmo usato toni diversi, ma quello è l’account personale di Calenda, e su un account personale le blastate fanno parte del gioco, mentre un profilo pubblico come il nostro deve per forza di cose tenersi moderato ed equidistante.

E dobbiamo ricordare che pur non essendoci penali in ballo, ci sono comunque i risarcimenti del danno da responsabilità contrattuale.

Vi faremo un altro esempio: immaginate di mettervi d’accordo con un amico vostro, falegname, perché vi costruisca un armadio faraonico enorme, tutto intarsiato e fatto di legni pregiati, dicendogli che poi passerete in falegnameria e glielo comprerete sicuramente (quindi con un contrattino).

L’amico falegname compra un bel po’ di legno esotico e stagionato, foglie d’oro per gli intarsi, vernici particolari e quant’altro.

Dopo un paio di settimane l’amico arriva a casa e dice

Scusa tipo, quando ti vieni a comprare l’armadio? Quasi finito, un paio di settimane e te lo monto

E tu rispondi

Eh no, mi sono messo in casa la fidanzata che non lo vuole: vattene via

L’amico, a questo punto, ha tutto il diritto di farsi ripagare quantomeno il legno pregiato: e lo farà.

E questo non è una penale: bastava alzare il telefono prima.

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