Carte d’identità nei sacchetti dell’immondizia: giallo a Cinecittà

di Shadow Ranger |

Ci segnalano i nostro contatti la presenza di carte d’identità nei sacchetti dell’immondizia a Cinecittà, patria dei sogni, del cinema e, attualmente, di un piccolo giallo in cerca di risoluzione.

Ma possiamo anticiparvi che il nucleo principale della notizia è vero: ci sono carte d’identità nei sacchetti dell’immondizia, fotografate da un testimone nei pressi del centro anziani di Cinecittà, a pochi passi dalla sede del Municipio VII e dal suo ufficio anagrafico, nonché sulla strada per il centro commerciale di Cinecittà Due.

Un crocevia affollatissimo quindi, dove chiunque avrebbe potuto semplicemente allungare la mano ed approvigginarsi di foto e dati personalissimi.

Ed il rischio non è ozioso: sulla nostra guida utile contro il Phishing, il fenomeno delle truffe online da parte di malfattori che simulano di essere operatori commerciali online o gestori di banche, telefonia e utenze luce e gas abbiamo ricordato più volte il suo antenato nobile, il trashing.

In tempi meno digitalizzati ed informatizzati, quando un truffatore voleva assumere un’identità diversa o usare dati altrui (ad esempio nomi e numeri di carte di credito) non aveva altro da fare che impossessarsi di diversi sacchetti dell’immondizia incautamente gettati da industrie ed amministrazioni: avrebbe così avuto accesso, mediante ricevute e carte intestate, a ogni elemento necessario per costruirsi un’identità fittizia, o rubare l’identità di un incauto.

Vi lasciamo solo immaginare i gravissimi rischi che comporta il fatto, sia pur ai giorni nostri, nell’Età Digitale, di rendere il trashing non solo facile, ma abbandonare un numero ingente di carte d’identità nei sacchetti dell’immondizia in un luogo in cui chiunque potrebbe rubarle e comporre il puzzle più semplice di ogni tempo allo scopo di iniziare la sua attività criminosa.

«Il ritrovamento di parti di carte di identità è un fatto grave – ha detto il minisindaco, informata sin dalla mattina da alcuni cittadini – si tratta di elementi che andrebbero distrutti in un altro modo e non semplicemente stracciati. Andrò fino in fondo e domani mattina (oggi ndr) convocherò i responsabili del servizio per capire cosa possa essere accaduto».

Ha infatti dichiarato Monica Lozzi (M5S), presidentessa di circoscrizione, che nel pomeriggio ha inviato i vigili a portar via e sequestrare il curioso sacco dono azzerando il rischio che nuovi truffatori possano approvigionarsi a questo inedito regalo di Natale.

Aggiungendo che

“Appena l’ho saputo – racconta la presidente Monica Lozzi – ho mandato la Polizia Locale che ha prontamente rimosso queste carte d’identità. Ho anche chiesto, con nota formale, l’avvio di un’indagine per capire se ci sono profili penali da perseguire. Parallelamente – dichiara la Minisindaca – abbiamo fatto partire le verifiche amministrativo ed è stato dato avvio ad un procedimento disciplinare nei confronti del responsabile”

La provenienza dei sacchetti, in pendenza di immagini, è ancora ignota. Il faro dei sospetti è puntato sugli uffici del Municipio VII, dove il rilascio di nuove carte di identità ha subito un’impennata con l’introduzione delle nuove Carte di Identità digitali, probabilmente spingendo impiegati poco zelanti ad abbattere il tempo necessario al loro corretto smaltimento ricorrendo ai classici sacchetti dell’immondizia, e renderà probabilmente necessario aprire una procedura per data breach, potenziale furto e smarrimento di dati.

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