La proposta di cambiare nome ai jack maschio e femmina: proposta, non rivolta

di Bufale.net Team |

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La proposta di cambiare nome ai jack maschio e femmina: proposta, non rivolta Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti una notizia dal titolo La rivolta contro il sessismo dei cavi audio. Jack “maschio” e “femmina” politicamente scorretti.

Per quanto la notizia in sé sia precisa, forse la confusione nasce dal termine usato: non una rivolta, ma una proposta.

Proposta peraltro non inedita del mondo dell’informatica: già da anni si cercano sinonimi, con vario successo, alla nomenclatura “Master/Slave” usata per processi di programmazione o per unità di massa concatenate in capo al medesimo controller.

E ciò non avviene in seguito ad un’esplosione, o a una rivoluzione. Semplicemente, nel silenzio e nella quiete interrotti dalle polemiche che ne sorgono postume, qualcuno decide di interrogare altri sull’uso di una nuova nomenclatura.

Come ricorda Giornalettismo, è il turno di PAMA, l’associazione dei produttori di impianti audio, che ha promosso la ricerca di una nomenclatura alternativa a “maschio/femmina” tra i “problemi di linguaggio e terminologia obsoleti, identificati come sempre più scoraggianti rispetto allo spirito di inclusione”.

Il tutto nato da un sondaggio fatto girare tra i dipendenti delle principali ditte di produzione audio (riconoscerete titani dell’audiofilia come Audix, Sennheiser e Audiotechnica), che al momento si è concretato nella possibilità di ricercare altri termini tra quelli già usati, come “spinotto e presa”.

Nulla di nuovo sotto il sole: come abbiamo visto per la storia di Biancaneve e la battaglia contro la torta di mele, anche oggi lo scontro finale sulla proposta di cambiare nome ai jack maschio e femmina è rimandato.

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