Altered Beast: il più bel gioco che non piacque neppure ai suoi autori

Se vi dicessi “Rise from your grave!” la reazione cambierebbe a seconda della vostra età. Coloro nati negli anni ’40 probabilmente direbbero che sto citando la Bibbia, coloro nati negli anni ’90, 2000 e 2010 chiamerebbero la neurodeliri, ma coloro nati negli anni ’70 e ’80 riconoscerebbero Altered Beast, gioco tra i più iconici della sua generazione che per il suo autore non fu altro che la pallida ombra del gioco che avrebbe potuto essere.

Perché, diciamolo, Makoto Uchida, attualmente professore universitario, era un perfezionista di classe. Uno di quelli per cui, semplicemente, la perfezione può esistere, deve esistere, e che tornò alla sua opera prima per chiudere la sua carriera.

Makoto Uchida faceva infatti parte del dipartimento di ricerca e sviluppo AM1, quello a cui dobbiamo Outrun (di cui abbiamo parlato) ed aveva un sogno, creare l’epopea fantasy perfetta.

Le origini di Altered Beast

La divisione SEGA AM1, che dopo il ritiro della Casa Madre dalla produzione in-house di videogiochi si incorporò in Wow Entertainment, partì col team Shinobi, ovvero un gruppo di programmatori noto per aver lanciato la saga di Shinobi (avventure di un ninja che combatte terroristi ai nostri giorni) nel 1987.

Makoto Uchida all’epoca era alla sua prima esperienza come sviluppatore, ancorché non come programmatore e sceneggiatore (aveva lavorato per SEGA come playtester di After Burner: era anche un fan dei peplum e dei film dell’orrore della sua epoca. La prima ispirazione fu il film di licantropi L’Ululato, storia di una giornalista americana che si ritrova al centro di una cospirazione di licantropi pronti a dominare il mondo, e la seconda fu Thriller, il noto video di Micheael Jackson dove il “Re del Pop” ballava dinoccolato tra zombies e ghoul, a sua volta ispirato al cantante da Un lupo mannaro americano a Londra (altro celebre film di licantropi).

Uchida voleva anche ricreare le ambientazioni dei film di Ray Harryhousen, celebre autore di effetti speciali di un’era precedente alle AI capace di dare vita con la stop motion e lo stato dell’arte della meccanica dei suoi tempi a film come Il viaggio fantastico di Sinbad (1973), Sinbad e l’occhio della tigre (1977) e Scontro di titani (1981).

Thriller, una delle interpretazioni di Michael Jackson che ha ispirato Altered Beast
Thriller, una delle interpretazioni di Michael Jackson che ha ispirato Altered Beast

Ciò posto, cercò di riportare tutte quelle atmosfere su un gioco arcade: decise di basarsi sul SEGA System 16, piattaforma arcade all’epoca allo stato dell’arte, e stabilì una storia da Peplum, però scritta da un Giapponese con conoscenze della mitologia GrecoRomana pari “l’altro giorno ho visto un film horror al cinema e dovrebbe bastarmi”.

Complice anche la necessità di dare nomi a tutti i personaggi nelle versioni internazionali (nella versione giapponese nessun personaggio ha un nome) abbiamo quindi due trame diverse.

Nella versione Giapponese l’antica Grecia era un tempo popolata da una nazione di furry, o comunque di uomini-animali in grado di “combinare la potenza delle bestie e l’intelletto degli uomini” e Zeus aveva pertanto deciso di trasformarli in statue di pietra e lasciarli in un cimitero perché non si ribellassero agli uomini ed agli dei. Millenni dopo un anonimo semidio legato agli Inferi decide di dominare il mondo, la Dea Atena viene mandato a fermarla ma, come sanno tutti quelli che hanno visto i Cavalieri dello Zodiaco almeno una volta, fallisce e viene catturata e Zeus viene costretto a rievocare i “Re delle Bestie” (da cui il titolo originale di Altered Beast, ovvero Juuouki facendo giurin giurello che non li trasforma più in marmo di Carrara se promettono di scendere negli inferi per salvare sua figlia.

"Rise from your Grave" - Versione Mega Drive
“Rise from your Grave” – Versione Mega Drive

Nella versione Occidentale il semidio Neff, re degli Inferi dall’improbabile nome che probabilmente Ade avrà trovato per concorso o qualcosa del genere decide di sequestrare la Dea Atena per dominare il mondo (evidentemente impressionato dai Cavalieri dello Zodiaco). Zeus in un attimo di confusione mentale decide di resuscitare due antichi Centurioni morti (dimenticandosi di essere in Grecia e non a Roma) che nel tempo libero erano anche Gladiatori ordinando loro di usare la loro nuova vita per salvare la Dea Atena mettendo in pericolo la sua verginità con la loro tracotante bellezza nerboruta. Allo scopo Zeus in persona impartisce ai due, assieme alla frase Rise from your grave il potere di trasformarsi in assurde bestie, comprendenti un licantropo, un orso mannaro, una tigre mannara, un drago mannaro e un licantropo dorato, ognuno con diverse abilità adatte al livello in corso (il licantropo può lanciare palle di fuoco e pugni a velocità luce perché sì, il dragone lancia attacchi elettrici perché il fuoco era preso, l’orso trasforma i nemici in pietra e la tigre lancia palle di fuoco, ma a zig zag perché sennò sarebbe un lupo) per salvare la Dea Atena e il mondo.

E comunque lei guarda in macchina
E comunque lei guarda in macchina

Solo l’edizione originale arcade ha un finale a sopresa: tutto Altered Beast è un peplum e gli attori festeggiano aver recitato in un film che sembra scritto da René Ferretti stappando una birra (e probabilmente rivolgendo all’attrice che interpreta Atena le stesse insolenze che il Ferretti rivolge alla pessima attrice Corinna).

Ci sarebbero gli elementi per il successo no? E, alla fine, Altered Beast è stato un titolo di rilievo. Eppure…

I problemi di Altered Beast

Uchida era un professionista. Nonostante la premessa da Boris, lui non si accontentava di avere un videogioco riassumibile in “la qualità ci fa schifo: evviva la mer*a”.

Per ottenere la sfilza di zombies, mostri e creature demoniache che perdono arti e sangue marcio sotto i colpi dei “re delle bestie” Uchida costrinse il disegnatore principale a lavorare fino a dimettersi stanco del livello di perfezione richiesto.

Uchida avrebbe voluto, tirando la volata a Street Fighter (1987, di cui abbiamo parlato), introdurre un sistema di tasti in grado di riconoscere la pressione e creare attacchi a seconda della pressione percepita, come i bottoni pneumatici sul primo Street Fighter.

Primo livello, Altered Beasts versione Genesis
Primo livello, Altered Beasts versione Genesis

Ma se Capcom dovette rinunciare ai bottoni a pressione a causa dell’elevato tasso di rottura degli stessi, SEGA semplicemente non riuscì a stringere un accordo coi proprietari dei brevetti.

Uchida dovette tornare al sistema a controlli standard, semplificare gli attacchi del “re delle bestie” e lamentarsi che i giocatori avrebbero gradito molto meno un gioco ridotto ad essere semplice come gli altri.

Nell’intenzione di Uchida, ogni singola creatura in gioco avrebbe dovuto avere un punto debole da sfruttare colpendo in un determinato modo, con una determinata pressione e con determinate mosse: con un normale cabinato a tre tasti arcade semplicemente si tornava allo stesso genere di combattimento dei picchiaduro a scorrimento, ovvero quattro direzioni, calcio, pugno, salto e fine.

Esplosione di budella varie
Esplosione di budella varie

Alcune riviste del settore commentarono come questo avrebbe impedito ad un ottimo gioco di diventare eccellente, il perfezionista Uchida compianse la perdita della complessità, e si concentrò sulle animazioni legate alle trasformazioni degli uomini bestie per rendere l’esperienza davvero cinematica.

Alla fine Uchida si stabilizzò sul gameplay che tutti conosciamo: i Centurioni/Re delle Bestie si “svegliano dalla bara” e sfidano vari cattivacci. Durante il gioco un lupo multicolore appare correndo tra nemici e il protagonista deve mazzuolarlo per ottenere una “sfera spirituale” mandata da Zeus che contiene il potere della trasformazione. Le prime due sfere, come i funghi di Super Mario, rendono l’eroe più muscoloso e corpulento e aumentano i danni inferti dai colpi, la quarta sfera lo trasforma in un possente guerriero animale.

La trasformazione in lupo
La trasformazione in lupo

Dopo lo scontro coi boss di livello, assurde creature mostruose degne di una illustrazione di Giger più che del mito grecoromano, Neff in persona appare per togliere all’eroe le sfere spirituali costringendolo nel livello dopo a ripartire dal rango di umano, in modo da giustificare la trasformazione in una creatura diversa.

Ovviamente, il boss finale è il Dio Neff in persona.

Arriva Altered Beast, infine

Il primo cabinato si materializzò in Giappone, infine, a Giugno del 1988. Fu accolto come il secondo cabinato per guadagni della stagione in Madrepatria e la stampa occidentale lo accolse oscillando tra le enormi lodi di Commodore User e le critiche di “your Sinclair” che decise di dichiarare il titolo “poco adatto ai viventi”.

A sinistra, cabinato di Altered Beast - fonte https://www.arcade-museum.com/Videogame/altered-beastA destra, pad Mega Drive
A sinistra, cabinato di Altered Beast – fonte https://www.arcade-museum.com/Videogame/altered-beast A destra, pad Mega Drive

Nonostante il perfezionismo del buon Makoto Uchida fosse stato frustrato, il gioco era diventato tutto sommato parte della sua visione. Il Gameplay era ancora quello della media dei giochi dell’epoca, ma il nostro buon autore riuscì ad inserirvi diversi easter egg, come le apparizioni delle tombe di Alex e Stella, protagonisti del precedente titolo Alex Kidd: the Lost Stars e un’anticipazione del suo gioco successivo, Golden Axe, con un drago Chicken Leg tra i nemici dei Centurioni.

Uno degli orrendi mostroni
Uno degli orrendi mostroni

All’epoca il valore di un gioco arcade non derivava solo dalla sua capacità di ottenere guadagno in sala giochi, ma nei porting: Altered Beast era stato accettato come il gioco rivelazione, ora c’era da farne le edizioni per console.

Il SEGA Mega Drive era così simile al SEGA System 16 come hardware da rendere il porting praticamente un gioco da ragazzi.

Uchida non fu neppure coinvolto nel porting, né chiese di esserlo: si limitò a chiedere se fosse possibile reincorporare le sezioni di gameplay tagliate per sentirsi dire che no, avrebbe dovutio accontentarsi del pad a tre bottoni del Mega Drive e quindi lasciare tutto come era.

Il Chicken Leg, il mostro di Golden Axe
Il Chicken Leg, il mostro di Golden Axe

Il porting del Mega Drive non aveva niente da dire, né in negativo né in positivo: era praticamente lo stesso gioco, ma senza il finale segreto del film nel gioco. Semplicemente finendo il gioco potevi accedere ad un “New Game +” con difficoltà maggiorata per abili solutori.

Fu creata una versione “otto bit” ridotta per il Master System, ma soffrì molto delle limitazioni dell’hardware, come la versione Commodore 64: le versioni portate sulle console della rivale Nintendo ironicamente videro l’aggiunta di altri animali, come uno squalo e l’aggiunta di nuovi livelli per compensare un gameplay ulteriormente semplificato.

La verisione Mega Drive fu tanto accettata da essere il gioco in bundle per il Genesis (come si chiama il Mega Drive in America) fino all’arrivo di Sonic the Hedgehog.

Il finale perfetto
Il finale perfetto

Il motivo fu curiosamente la Bible Belt americana: SEGA of America era più che disponibile a lasciare un bundle di uno dei più grandi successi arcade ma temeva che vendere nella Bible Belt un gioco con zombie putrefatti, divinità greche e centurioni risorti avrebbe offeso i cristiani ultraconservatori dell’area.

Certo, non è di certo un videogame a portare via i ragazzini dal Cristo, ma il pubblico americano della Bible Belt era già percepito come assai difficile.

Cosa accadde dopo

Uchida tornò alla carica, innamorato del fantasy, per lanciare la saga di Golden Axe nel 1989. Per molti anni invece Altered Beast non ebbe sequel, col primo e unico sequel arrivato per Game Boy Advance, ovvero Altered Beast: Guardians of the Realm, dove Zeus rianima nuovamente i Signori delle Bestie per fermare il Dark Reaper Arcanon che minaccia l’Olimpo.

Il reboot
Il reboot

Uchida ritornò per chiudere la sua carriera di sviluppatore, ora è docente universitario, per lanciare un reboot, Project: Altered Beast nel 2005, che rimuove l’angolo divino per mostrare sulla Playstation 2 le avventure di Luke Custer, un GeneCyborg che ha ricevuto dalla scienza il potere di trasformarsi in animali simili a quelli del gioco originale ed ora combatte una cospirazione governativa per scoprire le sue origini e combattere altri “prototipi” dalle facoltà inferiori ma desiderosi di vendicarsi dell’esemplare perfetto.

Project: Altered Beast  non ha avuto l’accoglienza del suo predecessore, che continua ad apparire in ogni raccolta di giochi retro, compresa la console Genesis Mini e la Virtual Console sulle console Nintendo Switch e Switch 2.

Curiosamente, ogni tentativo di avere un film di Altered Beast è rimasto nel limbo, il che comporta che non abbiamo un film scadente degli anni ’90 come accadde per Super Mario, Mortal Kombat e Double Dragon.

Alcuni contenuti e sezioni del sito sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento tecnico-editoriale. Durante tale processo, potrebbero permanere materiali non aggiornati, incompleti o non pienamente allineati agli attuali standard redazionali, anche in ragione di vincoli editoriali preesistenti. Non si escludono possibili imprecisioni, refusi o incongruenze anche in relazione all’attribuzione, classificazione o associazione dei contenuti. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a info@bufale.net. La redazione si impegna a valutare e, ove opportuno, integrare le segnalazioni ricevute.