Una notizia del 20 novembre, con smentita pubblicata il giorno stesso, ma ripresa i giorni dopo senza quest'ultima o con titoli degni del miglior clickbait. Persino l'arciprete di Casazza ritiene che si tratti di una polemica che non esiste.
Il post in cui Salvini definisce Dario Fo "premio Oscar" anziché "Premio Nobel" è un falso. Bastano pochi elementi per veder traballare l'autenticità, inoltre il post originale era un'altro.
La copertina del Charlie Hebdo dedicata al cervello di Matteo Salvini è un fotomontaggio. La vera copertina era dedicata ad un "comico" condannato per apologia al terrorismo.
Non vi è alcun motivo per "denunciare" il senatore Morra, il quale non ha fatto altro che pubblicare uno screenshot del post diffuso dalla pagina Facebook Matteo Salvini il 16 luglio 2012, tutt'ora presente.
La vittima, palpeggiata dal pakistano, ha denunciato l'accaduto permettendo alle autorità di rintracciarlo ed arrestarlo. Di estremamente certo sono i commenti di certi utenti che hanno festeggiato l'accaduto con estrema gioia.
Matteo Salvini ha indossato una polo della polizia acquistabile solo dalle forze dell'ordine. È perseguibile per legge secondo l'articolo 498 del Codice Penale?
Renzi diceva che il finanziamento pubblico ai partiti va abolito. La proposta del deputato del Partito Democratico Boccadutri, invece, è stata approvata sia in Camera che in Senato. Come hanno votato i partiti?
Matteo Salvini difende il suo assessore, sostenendo che sia accusato di aver truccato un appalto. L'appalto è stato annullando favorendo la Croce azzurra ticinia onlus.
Nessuna polemica con le famiglie musulmane. Il famoso giocattolo a forma di maialino di Rovereto, "rinchiuso" da due panchine per "nasconderlo" alla vista delle famiglie musulmane, non verrà rimosso.
Il post pubblicato nel 2011 da Debora Serracchiani è vero ed è ancora presente nella sua pagina Facebook ufficiale. Niente a che vedere con i falsi post visti in passato su Salvini e altri politici.