Bufala

Questo video dei bombardamenti russi non è una messa in scena

Questo video dei bombardamenti russi non è una messa in scena: e qui potremmo finire il fact checking. Uno dei capisaldi infatti della disinformazione pro-Putin, esaminato nel rapporto IDMO di Luglio, è che per le “fonti russe” il mondo intero mente.

È un punto in comune con diversi ambiti della “controinformazione”: la teoria secondo cui il “mainstream” mente ed esiste una cabala occulta di “poteri forti” che controllano i media, i fact checker e la “narrazione”.

Sostanzialmente la versione 2.0 della barzelleta dell’automobilista indisciplinato che, ricevendo dalla moglie una telefonata che lo avvisa di un automobilista che mette in pericolo la viabilità correndo contromano in una strada trafficata, risponde adirato

“Uno solo? Qui ne ho contati già trenta e quasi sbattevo addosso al trentunesimo!”

Come nel caso del “video dei bombardamenti russi”. Ovviamente presentato come una “false flag“. Ma che in realtà non lo è.

Questo video dei bombardamenti russi non è una messa in scena

Il video, già affrontato dai colleghi di Facta ed Open, contiene delle scene di persone che fuggono e cameraman con “giraffe” e telecamere.

Questo video dei bombardamenti russi non è una messa in scena

La soluzione proposta dal condivisore è che ovviamente sia una “false Flag”. Secondo lo stesso treno di pensiero già riscontrato dinanzi a diverse scene di violenza viste nel conflitto Ucraino, in realtà le atrocità compiute dai Russi nel conflitto semplicemente non esisterebbero.

Per i preponenti della teoria della “false flag” l'”operazione speciale di denazificazione” è del tutto sicura e pacifica e gli Ucraini si inventano violenze e devastazioni, quando non si devastano e molestano da soli per far fare brutta figura agli “eroi della denazificazione”.

Teoria affine alla narrazione filoRussa, ma del tutto irreale.

Come confermato dagli autori stessi ad AP Fact Check, si tratta sì di scene girate, ma prese dal Docufilm “La Regione degli Eroi“, progetto cinematografico di ampio respiro il cui scopo è raccontare le azioni dei civili di Kiev che si sono spesi per aiutare a salvare il maggior numero di persone.

Questo particolare tipo di disinformazione non ci è peraltro nuovo: abbiamo più volte visto video relativi a vicende del tutto diversi usati come prova delle presunte “false flag”

Ad esempio scene come un’esercitazione di Paintball o una manifestazione per l’ambiente: scene scelte a caso che secondo “fonti russe” e fautori delle teorie del complotto sono la prova che il “Mainstream” inscena complotti ma in realtà la stessa finzione presunta è a sua volta la simulazione di una “false flag”.

Condividi
Pubblicato da

Articoli recenti

Il cartellone elettronico in memoria di Alex Pretti a Times Square è un prodotto dell’AI

Il cartellone elettronico in memoria di Alex Pretti a Times Square è un prodotto dell'AI: così si chiude un brevissimo…

7 ore fa

No, Newsweek non ha mai dichiarato che Soros sta pagando gli americani per non vedere il film su Melania Trump

Ci segnalano i nostri contatti una presunta screenshot di un articolo di Newsweek secondo cui Soros sta pagando gli americani…

18 ore fa

Da dove arriva ICE, l’agenzia-milizia più discussa nel dibattito attuale?

Se dovessimo descrivere un'agenzia al centro del dibattito, sia causa dei numerosi eventi di gravità susseguitisi, dalla morte di Renee…

1 giorno fa

Batman combatte l’ICE al Super Bowl, ma per davvero

Abbiamo già visto Chuck Dixon, disegnatore di Absolute Batman, miniserie ambientata in un mondo parallelo dove il Dio della Tirannia Darkseid…

1 giorno fa

No, questo video di un elettore MAGA discriminato dalla dottoressa era una gag decontestualizzata

Ci segnalano i nostri contatti un video con un elettore MAGA discriminato dalla dottoressa: un video dove una donna di…

2 giorni fa

Spunta blu inventa la storia di Henry Cavill che rifiuta di fare un film woke con George Clooney

Ci segnalan un post X che riporta la storia di Henry Cavill che rifiuta di fare un film woke con…

2 giorni fa