Ci segnalano i nostri contatti l’immagine di un autista senza mascherina che trasporta malati di hantavirus, ripetendo la narrativa già vista ai tempi di COVID19 della “fantamalattia” e del “virus che non esiste” creato da non meglio precisate elite mondialiste che controllano il mondo
Si tratta di un intero filone che abbiamo già visto in cui diverse fake news già viste sul COVID19, come paraetimologie misteriose o brevetti di vaccini in attesa di malattia o la “malattia come conseguenza del vaccino” vengono riadattate cambiando il nome della malattia.
No, questo non è un autista senza mascherina che trasporta malati di hantavirus
La foto è tratta da un video del 2020, e ritrae Andy Simonds, autista di autobus che nelle prime settimane della Pandemia di COVID19, quando le conoscenze su SARS-COV-2 erano nettamente inferiori a quelle attuali, o anche solo a quelle dei mesi successivi, si occupò del trasporto di cittadini inglesi rimpatriati da Wuhan in pieno focolaio.

Simonds si occupò della tratta che portò i rimpatriati in un ospedale presso Liverpool per gli accertamenti. Per quanto il contrasto tra l’autista privo di mascherina e i medici bardati di tutto punto fosse inquetante, Simonds dichiarò di aver conferito con Chris Whitty, Chief Medical Officer per il governo del Regno Unito e di aver ricevuto i consigli noti all’epoca.
I pazienti e i medici erano infatti in fondo all’autobus, con i finestrini aperti per assicurare una costante areazione del mezzo che fu sottoposto a disinfezione subito dopo.
In seguito furono stabiliti i corretti protocolli di gestione della Pandemia, ma Simonds tutt’ora si concentra sul fatto che, in quella situazione e con le conoscenze dell’epoca, qualcuno doveva portare quelle persone in ospedale.
Non si tratta quindi di un “uomo che trasporta malati di Hantavirus” e anche all’epoca la storia non detraeva dalla pandemia di COVID19.