La “legge antivacanze che rende vietato il trasporto delle valigie in auto” è solo clickbait

La “legge antivacanze che rende vietato il trasporto delle valigie in auto” è solo clickbait, del genere più allarmista, parte del filone di notizie tra l’allarmistico e l’acchiappaclick facente capo ad un medesimo circuito

Circuito che dopo averci allarmato col presunto “divieto di passeggeri”, l’abolizione delle corsie di sorpasso e la loro trasformazione coatta in corsie di emergenza e “patenti distrutte per un Maalox” ha deciso di parlarci della “legge antivacanze”.

La “legge antivacanze che rende vietato il trasporto delle valigie in auto” è solo clickbait

Sapete come funziona: un lunghissimo testo, spesso ripetitivo e inconcludente, il cui unico scopo è riempire parole su parole in modo che all’utente sia presentato un testo che, presentandosi come lungo, sembri pregiato e all’occhio elettronico dei motori di ricerca sembri degno di apparire nella sezione notizie.

In questo caso dopo il lungo muro di testo, spoileriamo, ci viene ricordato quello che già sapevamo. L’articolo 164 del C.d.S., sin dalla sua originale formulazione, impone che “il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio.”.

Altresì il carico non potrà sporgere oltre i limiti dell’art. 61 C.d.S., strisciare per terra e, come ricordato, costituire esso stesso fonte di rischio copromettendo la stabilità del veicolo e cagionando pericolo agli altri automobilisti.

L’articolo è solamente quindi clickbait: è sempre possibile trasportare le valige, ma sarà meglio inserirle correttamente nel bagagliaio o, in eccedenza, comprare portapacchi omologati senza ridursi a scene da film comico con corde precarie e valige che cadono per strada.

Alcuni contenuti e sezioni del sito sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento tecnico-editoriale. Durante tale processo, potrebbero permanere materiali non aggiornati, incompleti o non pienamente allineati agli attuali standard redazionali, anche in ragione di vincoli editoriali preesistenti. Non si escludono possibili imprecisioni, refusi o incongruenze anche in relazione all’attribuzione, classificazione o associazione dei contenuti. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a info@bufale.net. La redazione si impegna a valutare e, ove opportuno, integrare le segnalazioni ricevute.