Ci segnalano i nostri contatti un video diffuso su TikTok e Facebook che dovebbe raffigurare un politico obeso del PD che vuole chiudere la bocca all’imperialismo.

Un personaggio descritto come un “Barbapapà“, dal nome dei rotondi mostriciattoli creati dalla penna di Annette Tison e Talus Taylor in grado di trasformarsi in ogni oggetto utile alle loro avventure con la frase “Resta di stucco: è un Barbatrucco”, probabilmente generato all’apposito scopo di suscitare derisione nei commenti e creare un contrasto tra le sconnesse frasi sugli “imperialisti che vogliono affamare il Medio Oriente” e il rubicondo personaggio.
Generato perché si tratta dell’ennesimo video ragebait creato con AI.
Il video del politico obeso del PD che vuole chiudere la bocca all’imperialismo è creato con AI
La struttura l’abbiamo vista anche recentemente: con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, in questo caso Sora (che recentemente con la sua ultima generazione ha provocato un incremento dei contenuti virali di simile fattura) si crea un personaggio il più possibile grottesco e odioso.
In questo caso una sorta di allucinato e violento attivista che promette di “chiudere la bocca all’imperialismo” agitando lo spettro del terrorismo, caratterizzato da un goffo pancione che farnetica in una stanza istoriata di loghi del PD.

Ma il logo è del tutto sbagliato, e la fronda di olivo nel simbolo originale viene sostituita dalla IA da una bizzarra margherita verde.
Il video supera gli 8 secondi canonicamente concessi dai sistemi di generazione per la creazione di video gratis, ma questo denuncia solo il fatto che il video sia stato creato con abbonamenti a pagamento o estendendo il video di prova: il brano di musica pop sullo sfondo viene inoltre aggiunto da diversi sistemi di generazione per rendere il video più realistico e accattivante per i social.

Ovviamente, il bizzarro personaggio raffigurato non esiste, ma è stato creato a bella posta per essere un oggetto “naturale” di commenti virali e insulti: un “presunto politico di sinistra”, quindi inviso al commentatore di destra, fisicamente generato in modo da incitare il bodyshaming più feroce e dalle idee politiche violente e affini al terrorismo.