Diventa uno sbufalatore e stupisci gli amici, al resto pensiamo noi – bufale.net

I sostenitori di Bufale sono più di 225mila solo su Facebook. Questo significa che abbiamo 225mila potenziali sbufalatori: per esserlo, infatti, non servono qualifiche di studio o anni di esperienza e nemmeno essere scrittori provetti e non è un lavoro/divertimento per pochi eletti come potrebbe sembrare.


Quello che serve davvero è onestà intellettuale e un po’ del vostro tempo, nessun pregiudizio di fronte alla notizia che dobbiamo affrontare, capacità di analisi e collegamenti. Ma cominciamo dai primi passi.

Come collaborare con noi?


Ci sono due possibilità:
1) Contattarci per mail ([email protected]) chiedendo se sia utile occuparsi di notizia x (es. “Dal 2018 diventa legale mangiare carne umana in Italia”). Dopo aver controllato con gli altri membri dello staff (potrebbe capitare che qualcuno di noi ci stia già lavorando), vi daremo diretto riscontro per lo stato di quella notizia e potrete iniziare ad analizzare con tranquillità.
Altrimenti, potete sempre mandarci il pezzo già pronto: nel caso qualcuno di noi ci stia già lavorando, lo integreremo.

La vostra firma sarà sempre presente nel pezzo: ma potete anche decidere di non inserire nome e cognome, è una vostra libera scelta preferire l’anonimato o uno pseudonimo.
Potete occuparvi di qualcosa che interessi il vostro campo (ad esempio un agronomo può decidere di prendere in carico una notizia che riguarda l’ambiente) o i vostri interessi personali, dando quindi un punto di vista più approfondito di quello di un profano. Oppure, potete scegliere semplicemente qualcosa che ha colpito la vostra fantasia.

In ogni caso gli articoli verranno attentamente ricontrollati, editati e magari integrati dal punto di vista delle fonti, se sarà il caso. La scrittura non è un problema, siamo qui apposta per correggere eventuali errori.

2) Diventare nostri collaboratori, inviando la vostra candidatura sempre a [email protected].

Come si affronta una notizia da verificare?

Iniziando dal presupposto che nessuna notizia è “vera” o “falsa” perché ha un titolo acchiappaclick o perché riporta dichiarazioni di esperti. È capitato che notizie dai titoli alla “cose incredibili! Non crederete ai vostri occhi!” si siano rivelate vere o semplicemente gonfiate. In ogni caso, esistono determinati siti che si spacciano per testate o canali di informazione, mentre riportano notizie inventate o strumentalizzate. Per agevolare questo lavoro abbiamo creato una Black List, che potete consultare sul nostro sito e che teniamo in costante aggiornamento.

L’analisi della notizia è un processo delicato, che deve essere accompagnato da una verifica delle fonti. Ricordate le 5 regole del giornalismo: Who (Chi), What (Cosa), When (Quando), Where (Dove), Why (Perché), a cui aggiungiamo un How (In che modo). Cercate tutte queste risposte: se sono fornite nel testo, verificatele, se sono assenti cercate di integrarle voi.

In ogni caso cercate sempre l’appoggio non solo di testate autorevoli, ma risalite se possibile e se necessario direttamente alle fonti che sono state utilizzate (ad esempio, i testi di ddl che possono essere recuperati online). Ogni notizia va affrontata diversamente, anche perché di molte avrete tantissime fonti da analizzare e confrontare, in altri casi le fonti saranno sparute e poco affidabili. Quando è così, riportate tutto quello che avete raccolto, segnalando la qualità delle fonti (se c’è la possibilità che siano veritiere). Potreste arrivare a contattare gli stessi diretti interessati (enti, comuni, persone) per un’ulteriore verifica. A volte scoprirete che i sedicenti “giornalisti”, “avvocati” o “politici” citati neppure esistono (le categorie come i giornalisti e gli avvocati possiedono un albo online che potete consultare per verificare perlomeno l’esistenza della figura nominata).

Abbiate particolare cura di creare una copia per archive.is in casi controversi, soprattutto quando c’è la possibilità che la notizia o la fonte (soprattutto nei casi di piattaforma social) spariscano. Ma se volete farlo sempre, per sicurezza, non c’è nessun problema: meglio abbondare che scarseggiare.

Dopo l’analisi delle fonti, dovete solo redigere il testo. Qui una breve guida su come agiamo noi di bufale.net: Come redigere un testo per Bufale.

Non avere paura di fare errori di ortografia, non avere paura di provarci e non pensare che avremo pregiudizi, siamo qui per TE … siamo tutti partiti da 0 e nessuno ti guarderà dall’alto in basso :).

Una volta terminato, inviate il file (completo di link alle fonti!) alla Redazione. Lo prenderemo in carico, analizzeremo e pubblicheremo.

Buon lavoro!