No, Salvini non è impazzito e ha deciso di usare l’alcol test per punire anche chi è sobrio

Ci segnalano un articolo per cui Salvini sarebbe “impazzito” e avrebbe “deciso di usare l’alcol test per punire anche chi è sobrio”. Si tratta di un testo apparso in un un circuito che conosciamo.

Ovviamente non esiste caso nella storia di persona punita perché sobria: “l’articolo” si basa su un caso così di limite da essere di fatto un puro esercizio accademico: il caso del fermato all’alcol test che riparte rifiutando di sottoporsi ad alcun controllo.

No, Salvini non è impazzito e ha deciso di usare l’alcol test per punire anche chi è sobrio

Quindi abbiamo già visto in passato come l’alcoltest viene effettuato dinanzi a segni possibili di alterazione, quindi dinanzi ad un incidente, o durante un controllo causale su strada (pensiamo alle aree della movida) o dinanzi a segni come occhi rossi, alito vinoso, guida scoordinata.

No, Salvini non è impazzito e ha deciso di usare l'alcol test per punire anche chi è sobrio
No, Salvini non è impazzito e ha deciso di usare l’alcol test per punire anche chi è sobrio

Ancora prima della vigente riforma del CdS, il rifiuto ingiusitficato di sottoporsi all’alcoltest comportava sanzioni: già nel 2018 la Cassazione Penale (che ricordiamo non fa giurisprudenza, ma non è popolata da persone incompetenti nel diritto, anzi) ci ricordava che la condotta elusiva è di fatto equiparata al rifiuto. Non puoi insomma “tirarla in lungo” come in un film comico sperando l’agente decida di lasciar perdere, fare ostruzionismo più o meno larvato o millantare problemi ostativi di salute che non esistono e non sono comprovabili.

Ovviamente il rifiuto comporterà pesanti sanzioni, pari a quelle patite da chi dovesse risultare attinto da un elevato tasso alcolemico: ma solo un ardito salto pindarico può farci parlare di “punire i sobri”.

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