No, questo video non raffigura un medico calabrese massacrato di botte per aver sbagliato una diagnosi ad un bambino

Ci segnalano i nostri contatti un video su TikTok che dovrebbe raffigurare un medico calabrese massacrato di botte per aver sbagliato una diagnosi ad un bambino.

Si tratta di una bufala del filone ragebait: quel genere di bufale che si basano sul creare una fake news che faccia arrabbiare il maggior numero di persone, creando un “cattivo” verso cui dirigere la rabbia cieca del commentatore.

No, questo video non raffigura un medico calabrese massacrato di botte per aver sbagliato una diagnosi ad un bambino
No, questo video non raffigura un medico calabrese massacrato di botte per aver sbagliato una diagnosi ad un bambino

Non è un scelta causale: il commentatore arrabbiato “abbassa la guardia”, commenta di pancia e ricondivide convinto di assecondare il suo sviato senso di giustizia, mentre l’algoritmo premia ogni forma di interazione, condivisione e commento a prescindere dalla qualità dello stesso.

No, questo video non raffigura un medico calabrese massacrato di botte per aver sbagliato una diagnosi ad un bambino

Ascoltando l’audio del video noterete delle cose strane: il medico parla di “chiedere la documentazione di rito”, “essere stato chiuso dietro una serranda”, cose incompatibili con una presunta diagnosi ad un bambino.

Il video infatti si riferisce al dottor Fortunato Carnovale, già dirigente medico del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia che ha annunciato di aver preso provvedimenti in sede legale per difendersi dalla ragebait calunniosa che l’ha colpito.

L'articolo che parla dell'aggressione originale
L’articolo che parla dell’aggressione originale

Il video è stato modificato e ritagliato dalla copertura stampa di un evento del 2017: nel marzo di quell’anno infatti Carnovale nel suo ruolo di medico del Dipartimento di Prevenzione si recò in un panificio della zona per un’ispezione sanitaria. Al momento di chiedere la documentazione tecnica, il titolare del panificio decise di chiudere le saracinesche intrappolando il medico e cominciare a percuoterlo brutalmente.

Un collega di Carnovale era riuscito a fuggire dal panificio, allertando le Forze dell’Ordine: i carabinieri della locale Stazione, i militari dell’Arma della Radiomobile e la Guardia di finanza riuscirono a liberare il professionista e fermare il titolare e gli altri soggetti presenti nell’esercizio, incriminati per i reati di lesioni personali, rissa e maltrattamenti.

Non c’è alcun bambino malato, e il dottor Carnovale aggiungerà alle denunce verso il panettiere e gli altri presenti nel locale denunce verso l’autore di questa fake news.

Ovviamente, il bambino serve per suscitare i commenti rancorosi dei lettori: ricordiamo che commenti sin troppo esuberanti sono essi stessi passibili di azione legale.

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