Ci segnalano i nostri contatti un post Facebook che contiene l’immagine di un articolo di La Stampa col deepfake di Giorgia Meloni di cui abbiamo parlato in un articolo pubblicato ieri.
C’è solo un enorme problema: l’articolo è stato pubblicato davvero ma non contiene lo scatto creato con l’intelligenza artificiale.
No, non è vero che La Stampa ha usato il deepfake di Giorgia Meloni per un articolo
L’articolo semplicemente segue l’onda lunga della presenza di Andrea Sempio sul c.d. “forum dei Seduttori” e le affermazioni da esso vergate sotto l’accont pseudonimo di Andreas.

Uno tra i 3000 messaggi pubblicati tra il 2007 e il 2016 contenenti una serie di affermazioni tutt’ora al vaglio della procura di Pavia per ricostruire il contesto psicologico in cui potrebbero aver maturato i fatti di Garlasco.
Associare detto articolo ad un deepfake sinceramente non aiuta, non migliora la situazione e non rende servizio all’informazione stessa, anzi peggiora tutto.
La situazione dei deepfake sta diventando un’emergenza fuori controllo e non è con altri deepfake che possa migliorare.