Uno spettro si aggira per la rete: i video fetish con donne di colore generati con l’intelligenza artificiale e dati in pasto al popolo della Rete per viralità. Avevamo del resto visto i bizzarri tentativi di vendere orologi in dropshipping sfruttando l’immagine feticizzata di una “modella virtuale” generata per metà col corpo di Rilie Huntley la Ragazza Best Buy e per metà col viso di Selena Gomez usato per ricreare Mavis la giovane vampira della saga di Hotel Transilvania.

Dove c’è mercato c’è viralità, e dove c’è viralità c’è porno: in questo caso una pletora di account creati con AI di donne di colore, create apposta con incarnati perfetti e intenti in atteggiamenti sessuali e titillanti, quando ottenute rimaneggiando video di modelle per rubarne il viso e le fattezze.
Lo strano caso dei video fetish con donne di colore (e non solo) con AI
L’allarme parte dalla pagina riddance.ai che ha scoperto un intero indotto del porno AI fetish. Tutti i personaggi raffigurati sono descritti come donne seducenti dal fisico prosperoso e con video POV (i video TikTok dove il personaggio si esibisce in brevi video-pantomima con didascalie che agiscono a modo di fumetto) in cui interagiscono in modo sfacciato col consumatore finale chiedendo se “farebbero mai bambini con loro” (sottintendendo, ovviamente, azioni sessuali) o più prosaicamente se si dichiarano sessualmente attratti da loro.

Alcuni video seguono il filone ragebait, video dedicati a suscitare sentimenti rabbiosi con la bellezza di colore che sciorina le ragioni per cui non farebbe mai sesso con un uomo bianco, in modo che il commentatore medio di profonda in commenti razzisti, xenofobi e misogini cercando di attirare rabbiosamente l’attenzione di una donna che neppure esiste colpevole di averlo (volutamente) colpito nella sua mascolinità tossica e fragile e aggiungendo il feticismo tipico di chi desidera essere maltrattato dall’oggetto del suo desiderio.
Variante del video censita prevede le donne albine o affette da vitiligine (che raddoppiano così la quota feticcio) intente a flirtare col soggetto.
Una seconda variante prevede donne con un incarnato troppo scuro per essere verosimilmente ottenibile da una telecamera, liberamente ispirate da tentativi di feticizzare Nyakim Gatwech, “la Modella più scura del mondo”.
In un caso egregio la modella Malese Riya Ulan è stata palesemente editata per applicare direttamente sulle sue fattezze orientali una pelle scurissima creando un doppio virtuale pronto a flirtare con gli spettatori in modo sfacciato.
Esistono interi indotti come quello alle spalle di “nianoir”, modella virtuale generata sommando le pose e le azioni di diverse “colleghe reali” e l’ancora attiva “zurilovesvanilla”, regina della ragebait creata combinando ragazze di colore virtuali a commenti sessualmente aggressivi e derisivi verso gli “arrapati reali”.
Lo scopo, come abbiamo visto in questi casi, è puntare l’attenzione ad account OnlyFans o “content only” a pagamento, raccogliendo grandi somme di denaro, o aumentare artificialmente la portata di account TikTok e Instagram.
Burattinai virtuali dal Kosovo e dal Regno Unito sono sempre pronti a creare moderne “bambole viventi” virtuali, raccogliendo i suggerimenti degli utenti, spesso con reazioni sin troppo reali per donne virtuali.

Come ad esempio questa, utente consapevole che le “modelle virtuali” non esistono, ma desideroso di continuare a vederle.