La storia del piccione troppo grasso perché vive tra i ristoranti circola ininterrottamente da quasi un anno come un esempio di storiella con animali divertente, ma etologicamente sbagliata.

In realtà non si tratta di un piccione all’ingrasso che non può più volare ma di un “Piccione di Modena”, una specie domestica da esposizione notoriamente pessima nel volo.
La storia del piccione troppo grasso perché vive tra i ristoranti non è quello che sembra
Il piccione di Modena è parte della categoria dei c.d. Fancy Pidgeon o piccioni di allevamento, selezionati sostanzialmente per essere animali domestici, da compagnia o da esibizione.
Il Piccione di Modena ha tra le sue caratteristiche un corpo rotondo, che quindi sembra cicciotto, poco adatto al volo e incline a diversi problemi di salute tipici di animali domestici estremamente selezionati negli anni per le loro qualità estetiche ma prima che si tenesse conto nella selezione anche della qualità della vita degli animali.

Esaminando ulteriormente la strada alla ricerca di informazioni possiamo individuare quantomeno il paese: la scena è stata evidentemente girata in Cina, in quanto il veicolo con la targa verde che compare segue la convenzione usata per identificare i veicoli a “Nuove fonti energetiche”, ovvero i veicoli elettrici e hybrid plug-in, probabilmente di Pechino.

Si tratta quidi di un piccione di tipo domestico abbandonato, di una razza inabile al volo, descritto come un “piccione grassottello”, secondo un filone che vede animali maltrattati e sofferenti pubblicati in video dove vengono descritti invece come felici e in buona salute.
Esempi simili vedono il caso di un pullo, un piccolo implume divorato vivo dalle formiche descritto come un “uccellino alla spa che pratica l’Anting” e il cadavere putrefatto di una balena reso oggetto dei giochi di bambini locali trasformato in una “balena gentile che gioca coi bambini”.