La storia del barista che distrugge il banchetto di limonata di Pradamano è un (altro) post del Re dei Troll

La storia del barista che distrugge il banchetto di limonata di Pradamano è un (altro) post del Re dei Troll: non ci sarebbe neppure bisogno di dirlo. Gian Marco Saolini, come sappiamo, è passato da tempo a illustrare le sue storie con la AI ed è passato da tempo ad usare la struttura del c.d. “Fotoromanzo Social”.

La storia del barista che distrugge il banchetto di limonata di Pradamano è un (altro) post del Re dei Troll
La storia del barista che distrugge il banchetto di limonata di Pradamano è un (altro) post del Re dei Troll

Storie episodiche con personaggi creati dall’Intelligenza Artificiale create per tornare costantemente sul luogo del delitto.

La storia del barista che distrugge il banchetto di limonata di Pradamano è un (altro) post del Re dei Troll

La storia di oggi è un sequel del post precedente di cui abbiamo parlato qui: nel primo capitolo della vicenda Saolini si introduce nella storia (reillustrata con l’AI) dichiarando di essere un barista di Pradamano che ha personalmente denunciato i “ragazzini del Ciao” perché invidioso del fatto che a lui viene richiesto di aderire alle norme di igiene e tributarie mentre alla sua autonominata nemesi (tre ragazzini che raccoglievano donazioni per comprare un motorino) era concesso il favore del popolo e maggior fama della sua.

Nel sequel il personaggio, nel filone della ragebait (storie create per far arrabbiare che mostrano personaggi negativi in modo da attirare commenti livorosi del pubblico) torna sul luogo del delitto e avendo saputo che i ragazzini hanno riaperto il loro banchetto (notizia falsa: i ragazzini hanno ottenuto il loro dono, e quindi non hanno bisogno di farlo) irrompe sulla scena con una mazza da baseball spaccando il banchetto in uno scatto di rabbia.

La stessa pagina su cui il post appare, “fonte verificata”, nasce come un “doppio malvagio” delle pagine di Fact Checking, quindi come satira.

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