Quest’uomo non è il barista che ha denunciato i bambini del Ciao (bensì il sedicente Re dei Troll)

Quest’uomo non è il barista che ha denunciato i bambini del Ciao, bensì il sedicente Re dei Troll, Gian Marco Saolini in tutta la sua solita verve, ancorché in questo caso potenziata dall’intelligenza artificiale.

Quest'uomo non è il barista che ha denunciato i bambini del Ciao (bensì il sedicente Re dei Troll)
Quest’uomo non è il barista che ha denunciato i bambini del Ciao (bensì il sedicente Re dei Troll)

Elemento che non compariva nelle sue creazioni vintage, come il medico novax Staone (da lui definito un esperimento sociale contro la superficialità e dall’esperto dell’Imt di Lucca Walter Quattrociocchi mero narcissmo) e l’assurdo imprenditore Marco Corrosa, ma che compare nelle creazioni più recenti come alternativa rapida ed efficace ai video.

Grazie a ChatGPT il “re dei Troll” può ora letteralmente infilarsi nella notizia nel momento “dall’interno” generando scene che ingannano i più.

Quest’uomo non è il barista che ha denunciato i bambini del Ciao (bensì il sedicente Re dei Troll)

Non è la prima volta che Saolini si trasforma grazie alla AI nell’uomo più odiato nel momento: tempo fa era diventato “l’autista di Belluno che ha cacciato un bambino dal mezzo costringendolo a camminare nella neve”, usando la AI per creare una intera saga in cui il personaggio in un fotoromanzo social basato sulla più sfacciata ragebait dapprima rivendicava orgoglioso aver abbandonato il ragazzino nella neve per insegnargli la legalità, poi inveiva contro il popolo italiano accusandolo di aver causato il suo licenziamento e la sua rovina economica e infine otteneva “miracolosamente” di essere assunto da una nuova compagnia dove gli avrebbero permesso di scacciare tutti i ragazzini che voleva.

L'analisi di SightEngine
L’analisi di SightEngine

Sono storie semplici, raccontate dal “punto di vista del cattivo del giorno” in una sorta di volontaria ragebait, contenuti per far inca**are tutti facendo poi i conti coi likes.

In questo caso Saolini ha recitato il ruolo dell’anonimo che ha denunciato tre ragazzini “colpevoli” di raccogliere donazioni per un Ciao dando in cambio pasticcini, caffé e limonata, ragazzini oggetto della solidarietà della comunità civile che ha fornito loro i desiderati motocicli.

Alcuni contenuti e sezioni del sito sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento tecnico-editoriale. Durante tale processo, potrebbero permanere materiali non aggiornati, incompleti o non pienamente allineati agli attuali standard redazionali, anche in ragione di vincoli editoriali preesistenti. Non si escludono possibili imprecisioni, refusi o incongruenze anche in relazione all’attribuzione, classificazione o associazione dei contenuti. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a info@bufale.net. La redazione si impegna a valutare e, ove opportuno, integrare le segnalazioni ricevute.