Consentiteci di titolare questo fact checking La Boldrini dichiara “Festeggiare il Natale nelle scuole è sbagliato” – sottotitolo: Io ve la buco la funzione Accadde Oggi di Facebook.
Esiste infatti una perniciosa combinazione che crea mostri virtuali.
Il primo elemento è il fatto che per quanto ci possiamo sforzare a fare fact checking, le bufale avranno sempre una diffusione maggiore. Il secondo elemento è la funzione Accadde Oggi di Facebook, un divertente giochino del Social che ti riposta in bacheca cose da te postate lo stesso giorno di anni passati. Senza però prima controllare se fossero bufale abominevoli.
Capita così che qualcuno si ritrovi oggi, in bacheca, una vecchia bufala del 2014. Offre Facebook
La Boldrini dichiara “Festeggiare il Natale nelle scuole è sbagliato”
Bufala dalle origini ormai antichissime. Al principio fu attribuita all’allora Ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge.
Eravamo nel 2013, e fu creato un falso account allo scopo, padre e madre delle infinite, oltraggiose e bizzarre bufale a tema Kyenge, tra improbabili parenti inventati scelti tra cantanti pop e wrestler a idee bizzarre.
Ma nell’ormai lontano 2014, ormai era Laura Boldrini, eterna vittima delle bufale più infamanti, ad andare di moda. E c’era un portale portale Facebook Informazione.it, già noto per aver propagato fotomontaggi “satirici” contenente affermazioni mai davvero pronunciate dai vip e dai personaggi politici oggetto di cronaca.
Centro di diffusione originario della presunta (ed inventata) crisi nervosa del critico Vittorio Sgarbi, e comparso tra le “fonti” della beffa di Ezio Greggio arrestato per detenzione illegale di armi e Pablo Trincia sequestrato da ISIS che decise di cavalcare il tema natalizio proponendo un testo secondo cui il Presidente della Camera Laura Boldrini avrebbe dichiarato che:
“Il Natale nelle scuole è sbagliato”
Con tanto di logo (posticcio) del portale TzéTzé e di “fonte” riportata in un articolo del quotidiano “Il Giornale”.
La frase non è mai stata pronunciata dalla Boldrini, e l’articolo parla di tutt’altro.
L’articolo, in cui non si fa menzione della Boldrini neppure una volta, è infatti un brano del 2012, relativo alla direttrice didattica di un Istituto comprensivo e la sua proposta di festeggiare un Natale “aconfessionale” sostituendo i simboli religiosi con simboli neutri di pace ed amicizia tra popoli.
L’autore della beffa ha evidentemente capitalizzato (ottenendo in breve tempo un discreto numero di condivisioni e commenti, sovente inconferenti ed insolenti verso l’incolpevole allora Presidente della Camera), sulla pessima abitudine di molti commentatori occasionali di cliccare e condividere “sulla fiducia” testi dei quali non riscontrano il contenuto.
E da allora la bufala non si è mai arrestata, registrando solo brevemente ulteriori varianti ed epigoni.
Ma se di ricondivisione in ricondivisione, di Accadde Oggi in Accadde Oggi, la bufala riappare in un profilo pubblico e frequentato?
La completa, assoluta e totale resurrezione di una bufala, che continuate a risegnalarci come se cinque anni di segnalazione non fossero serviti a nulla.
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