Ci segnalano i nostri contatti un post YouTube che dovrebbe contenere una intervista audio con Bill Clinton che difende il Papa da Trump. Si tratta di un contenuto integralmente generato con l’AI, che per di più è anche bloccato dietro un PayWall.

Ovvero bisogna pagare per vedere che a. il video presenta il flag tipico dei contenuti virali creati con la AI e b. il video contiene una traccia audio creata con AI ed uno slideshow di immagini create con la AI e foto decontestualizzate.
Il fotoromanzo social di Bill Clinton che difende il Papa da Trump (dietro Paywall)
Si tratta di una tipologia di video che abbiamo visto speso: si prende un fatto di cronaca recente e si imbastisce un canovaccio in cui o un personaggio amato dal pubblico viene descritto mentre fa cose che lo rendono ammirabile, oppure un secondo personaggio punisce e umilia pubblicamente un personaggio percepito come negativo.
Abbiamo visto in passato una intera saga di video con AI del Presidente del Burkina Faso descritto come una sorta di supereroe da cartoni animati che punisce spie e umilia governi occidentali e persino un video con la storia in AI di “Esteban il cane del Papa” pronto a vegliare la tomba di Papa Francesco o intento ad accudire il passato pontefice durante la loro condivisa vecchiaia (ovviamente mai esistito).
YouTube segnala chiaramente i video creati con AI, ma questo non impedisce che gli stessi siano messi dietro Paywall (bisogna quindi pagare per capire di essere stati tratti in inganno) o che gli stessi siano resi virali da condivisioni rabbiose e di pancia.
Infatti il contenuto del video è una voce in AI, attribuita a Clinton, in cui vengono vaticinate gravi conseguenze politiche per il (blasfemo) fotomontaggio AI di Trump vestito da Gesù guaritore (derubricato dal Tycoon a “semplice medico”, ed espressamente richiamato dall’anteprima del video) e per le sferzanti critiche al Santo Padre, entrambi atti ancora vivi nella memoria e nelle emozioni del pubblico occidentale.