Non tutte le segnalazioni corrispondono ad un contenuto assimilabile come bufala. Alcune volte la natura immaginaria e immaginifica del testo è evidente: la storia della fila di Carabinieri con le auto in doppia fila al bar è letteralmente un “fotoromanzo social”

Questa volta una categoria anche dichiarata come tale, anche se per motivi ignoti la categoria “Informazioni IA” appare evidente se esamini il contenuto da smartphone e un po’ occulta se fruisci da computer (vizio attribuibile a META) e l’autore è chiaramente indicato come scrittore (ometteremo il nome nell’articolo giusto perché non sia coinvolto nell’ennesima caccia alla bufala).
Il fotoromanzo social della fila di Carabinieri con le auto in doppia fila al bar
Facciamo ordine: dicesi “Fotoromanzo social” la categoria editoriale o pseudoeditoriale a seconda dei casi che ha di fatto sostituito le copypasta. Spiego ulteriormente per chi è a digiuno del linguaggio della Rete.
C’era un tempo la storia breve, un semplice raccontino pubblicato su riviste, blog, siti internet e social, e poi è nato il “copypasta”, da “copiare e incollare”, ovvero il raccontino breve e virale creato apposta perché l’utente finale fosse invogliato a copiarlo sulla sua bacheca in modo da dargli viralità ed attenzione.

C’era una volta il “fotoromanzo”, evoluzione delle storie a fumetti dove le scene venivano interpretate da attori in posa con didascalie. E poi con le AI è arrivato il “Fotoromanzo social”: storielle a volte dichiarate come tali (come sarebbe giusto fare), a volte no (e qui si ricade nel tema delle bufale, come improbabili storie con Sinner che compra tutti i campi da tennis dell’inesistente Val Bang e Djokovic che benefica il “bidello serbo John”, persona dal nome poco serbocroato rendendolo miliardario in un giorno solo)
Se nei fotoromanzi palesemente ingannatori sia il testo che la foto sono prodotti della AI, in questo caso si tratta di una storia scritta da uno scrittore umano ed evidentemente tale.
Per questo l’immagine proposta è ovviamente AI, dato corroborato dall’analisi di SightEngine e reso evidente dal fatto che i Carabinieri sono quasi tutti uguali con la medesima espressione, le automobili e l’asfalto sembrano di plastica, una delle auto affonda nel marciapiede e il bar pieno di personaggi che spuntano persino dai mobili sembra di un generico assurdo.

Il testo invece è al 100% umano, opera di uno scrittore.
Ci sono una serie di motivi etici e morali per cui sarebbe meglio astenersi dall’usare immagini AI per illustrare un semplice fotoromanzo social prediligendo, ad esempio, immagini stock già presenti, illustrazioni e foto nel pubblico dominio.
Ma questo non dà ad un raccontino breve l’intenzionalità della fake news.