Attenzione all’allarmismo sull’olio di palma e le barrette di cioccolato Hershey “finto”

Ci segnalano i nostri contatti una sequela di video dove si parla di “gente che si sveglia contro l’olio di palma“, improbabili esperimenti basati sull’esporre al sole prodotti con olio di palma per farli deteriorare.

In realtà l’olio di palma non c’entra niente, e neppure la qualità del cioccolato Hershey.

Attenzione all'allarmismo sull'olio di palma e le barrette di cioccolato Hershey "finto"
Attenzione all’allarmismo sull’olio di palma e le barrette di cioccolato Hershey “finto”

Ma andiamo con ordine.

Attenzione all’allarmismo sull’olio di palma e le barrette di cioccolato Hershey “finto”

Effettivamente, se ci focalizziamo sull’Olio di Palma, esso in passato è stato nell’occhio del ciclone perché poco ecosostenibile, ma questo problema è stato risolto la certificazione RSPO provenienza 100% ecosostenibile certificata RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), che assicura che lo stesso provenga da località dove viene coltivato con rispetto della natura e delle maestranze locali.

Inoltre ad oggi l’Olio di Palma è considerato un accettabile sostituto per gli oli idrogenati, riducendo quindi la presenza di acidi grassi insaturi. Ulteriori studi dimostrano inoltre che

L’accusa che l’olio di palma porti ad aumento del livello di colesterolo e sia quindi aterogenico è priva di fondamento scientifico. L’esame della composizione chimica e del contenuto di grassi dell’olio di palma e della sua frazione liquida dovrebbe bastare a convincere molti nutrizionisti che l’olio ha poco potenziale per aumentare i tassi di colesterolo.

L’olio di palma usato viene infatti trattato con determinati procedimenti che permettono di evitare il processo di idrogenazione, e che lo rende un ingrediente di alcune preparazioni come creme spalmabili praticamente da sempre e senza rischio né per salute né per ambiente.

La stessa AIRC ricorda che

è consigliabile non abusare di cibi contenenti olio di palma, ma non c’è alcun motivo ragionevole per eliminarli del tutto.

E la cioccolata “gommosa”

Al perché la cioccolata diventi gommosa ci arriva il maestro cioccolatiere Konstantin J. Zsigo, e il motivo non è l’olio di palma o sostanze gommose, bensì l’incorretta conservazione, in questo caso “forzata” dai tentativi di sbollentare il cioccolato per strada per poi rirefrigerarlo.

Cosa che, dal punto di vista della fisica elementare, ha senso come dichiarare che un bicchiere di vetro di Murano sia “falso” perché sbattendolo per forza in terra cade a pezzi e incollandolo i pezzi non avranno più l’aspetto di prima.

Nel momento in cui una barretta di cioccolato viene preparata, il cacao si dispone secondo una determinata struttura. Struttura che sciogliere la barretta al sole distrugge e refigrerarla di nuovo non la riconduce come prima, sostanzialmente.

È il motivo, anzi uno dei motivi, per cui ad esempio in Italia Ferrero non vende cioccolata in estate, poiché “nelle giornate più calde, la qualità dei FERRERO ROCHER potrebbe facilmente subire delle alterazioni.”

Certo, diverse composizioni di cioccolata portano a diverse qualità: sotto una determinata quantità di cacao non si può neppure parlare più di cioccolata ad esempio.

Ma questo senza incolpare l’Olio di Palma o “il cioccolato falso”.

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