Ci segnalano i nostri contatti una preoccupante catena di S.Antonio virale, distribuita a mezzo di mail che sembrano formali e messaggi social e su messaggistica immediata, con tanto di screenshots che descrivono un libro chiamato “English through differences” di un fantomatico “Editore Kuros” o “Kuros Edizioni”.

Il libro si presenta come una bizzarra parodia delle istanze attribuite al woke, sin dalla copertina in un inglese alquanto stentato (“DIFFERENT PERSPECTIVES A BRIGHTER YOU”) con un gruppo multietnico di studenti ed uno studente in sedia a rotelle, per arrivare al punto dolente della critica: un intero capitolo di comprensione del testo dedicato ad un personaggio chiamato Sally che si reca in una fantomatica “Clinica per le donne” a richiedere un aborto che le viene garantito in giornata.

Il testo di accompagnato precisa che chi condivide l’appello è preoccupato perché “L’aborto viene infatti trattato come semplice contesto narrativo per esercizi di comprensione, lessico e grammatica, senza un adeguato inquadramento educativo, psicologico o culturale”
Un indizio è il presunto autore: L’Associazione San Carlo Borromeo.
La beffa del libro di inglese “Sally has an abortion” di Kuros Edizioni
Gli internauti di vecchia data ricorderanno qualcosa: Ciro Ascione il sedicente “Re dei Troll”, detronizzato solo recentemente da Gian Marco Saolini, saggista e massmediologo Italiano che in passato divenne egli stesso un troll della “Rete 1.0” (quella di Usenet, delle mail e delle catene di S. Antonio virali) per dimostrare i mali della viralità all’epoca nascente e come essa avrebbe potuto influenzare le menti del lettore.
Chi è Ciro Ascione? Cosa è l’Associazione San Carlo Borromeo?
Uno degli esempi delle burle di Ascione fu l’annuncio della morte permanente di Marge Simpson nell’omonima serie, tracimato dalle catene di S. Antonio ai mass media.

Tra le sue creazioni apparve infatti la fantomatica Associazione Cattolica San Carlo Borromeo, sedicente gruppo di genitori cattolici vagamente ispirato al Christian Tract del “Cristiano Rinato” Jack T. Chick Dark Dungeon.
Laddove nel testo Cristiano Evangelico infatti i giochi di ruolo da tavolo e per carta e penna venivano descritti come viatico per la dannazione, Ciro Ascione reinterpretava l’immagine dei genitori Cristiani terrorizzati calandola nel contesto italiano degli anni ’90 e dei primi del 2000 puntando il dito verso i videogames, e immaginando e divulgando le gesta di una associazione di “genitori indignati e preoccupati” pronti a calare con furia e zelo divino sui videogiochi.
Associazione che nonostante essere il frutto di una evidente burla riuscì ad ottenere fama mediatica ed essere descritta da testate dell’epoca, con un’esperienza che Ascione descrisse in un libro chiamato “Come ho inguaiato Internet”.

Ciro Ascione, il “primo troll Italiano”, al momento è in pensione dalle sue attività virtuali ed è tornato ad essere un insegnante, ma in qualche modo le sue creazioni ora vivono di vita propria, anche grazie all’aiuto dell’AI.
San Carlo Borromeo ritorna
L’Editore Kuros Edizioni semplicemente non esiste. È un omaggio per omofonia, semplicemente un modo per ricordare agli adepti chi era Ciro Ascione (Kuros suona come Ciro).
Il testo indicato dall’associazione San Carlo non esiste: sia la copertina che il capitolo incriminato sono stati creati da ChatGPT, e del resto ci sono alcuni segnali evidenti nel testo (le copertine di libri e quaderni in mano ai ragazzi sono disallineati, Sally la donna che sta per abortire quando viene stesa sul lettino dimezza la sua altezza, ai guanti della dottoressa abortista sul tavolo manca un dito…).


L’analisi delle due pagine mediante SightEngine rivela la firma digitale dell’AI: del resto, anche volendo immaginare che siano scansioni di un testo, la piega centrale del libro risulta sin troppo regolare.
Si tratta di un riuscito tentativo di resuscitare l’antica beffa dell’Associazione Cattolica San Carlo Borromeo.