Le bufale funzionano con filoni storici: una bufala di successo si replica come un virus mutante, cosa accaduta per le “militanti israeliane arrestate in Europa”.

Parliamo di due foto di contenuto quasi identico: agenti di polizia europei che portano via donne dai nomi stravaganti come Yukhal Yulita e Marsilia Ehud, nomi che dovrebbero suonare vagamente israeliani con la narrazione per cui “sono militanti israeliane in Europa arrestate per i loro crimini”.
Si tratta di fake news.
Yukhal Yulita, Marsilia Ehud e il ricco filone fake delle “militanti israeliane arrestate in Europa”
Abbiamo detto che i loro nomi suonano semiti, ma in realtà si tratta di noi assolutamente fake, un po’ come se noi pubblicassimo una storia dedicata all’arresto del criminale Italiano Mario Luigi Spaghetti e della sua compagna nel crimine Concetta Carmela Pummarola Esposito e dei loro soci Brambilla Fumagalli e Maria Immacolata Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare.

Già dai nomi possiamo capire la magnitudine della bufala.
Proseguendo, né ai Paesi Bassi, paese dove le due donne sarebbero detenute, né ad Israele (che quantomeno le avrebbe richieste indietro) risulta anche solo l’esistenza delle due figure femminili.

“Yulita” compare in un articolo del Daily Mail dell’agosto del 2016, un articolo relativo alle storture delle festività nei quartieri gentificati. Riassumendo, una galleria di donne variamente ubriache e discinte all’uscita dei pub nel periodo festivo e uomini non meno avvinazzati trascinati via dalla polizia per evitare bivaccassero in pose e atteggiamenti decisamente poco consoni al pudore.

“Yulita” è una delle avventrici dall’aspetto più sobrio ed elegante nella galleria, comunque scortata via dall’uscita di un locale diventato, in orario di chisura, bivacco per giovani in stato di ubriachezza, mentre “Marsilia” è una donna inglese reperita in una galleria dal vago sapore fetish contentente donne in unforme e guanti e stivali di gomma (il “feticismo dell’uniforme” è infatti qualcosa di assolutamente comune e bisex).
Conclusione
“Marsilia” è una donna che appare come semplice sfondo di una foto-fetish di una agente di polizia inglese in uniforme, “Yulita” è una donna scortata da un locale pubblico Inglese dopo una notte di movida finita in alcolismo e distrurbo della pubblica quiete.
Non sono quindi “militanti israeliane arrestate in Europa”