Ci segnalano i nostri contatti uno spot promozionale di un oggetto presentato come un giocattolo per bambini. Ci sono però dei problemi da affrontare, tra cui quello primario: lo spot è creato integralmente con AI e raffigura il prodotto in modo adulatorio rispetto al reale.

Sappiamo bene che non è il solo prodotto ad essere venduto com le AI però.
La AI ha aperto enormi possibilità per il mondo della promozione: non devi avere attori, non devi avere il prodotto in mano. Puoi generare tutto. Pochi secondi di video ed è subito virale.
Ma bisognerebbe tenerlo di conto, forse anche segnalarlo, perché il prodotto potrebbe non corrispondere alla realtà simulata.
Questo spot promozionale è fatto in AI (come molti altri)
Non spetta a noi dichiarare se si rientri o meno nel dolus bonus, quella “esagerata vanteria” tipica del mondo della pubblicità in cui un prodotto qualsiasi viene presentato con toni enfatici, affini per natura alle “Tarasconate” (le esagerate vanterie della saga di romanzi di Tartarino di Tarascona di Daudet che descrivono un modesto obiettivo come una enorme conquista) e dove ogni prodotto per quanto umile, per quanto modesto o per quanto economico viene invariabilmente presentato come il migliore sul mercato. Ovvero come il detersivo che lava meglio e conserva i vestiti in modo migliore, l’alimento più buono, la bevanda più dissetante, il gioco più divertente.

Possiamo solo dire che i giocattoli galleggianti da bagnetto esistono, ed anche i pesciolini luminosi. Che però non hanno le fluide movenze naturali dello spot con AI e la fortissima luminosità, ma sono più modesti giochini che si muovono un po’ a scatti con una lucina colorata.
Questo è solo comunque un esempio tra i tanti, ma bisogna comunque tenerne conto per scegliere consapevolmente.