Queste non sono due AI che hanno imparato a riconoscersi e comunicare in segreto: cosa è Gibberlink

“We are cooked”, “siamo fregati”: questo il messaggio con cui vengono mostrare due AI che hanno imparato a riconoscersi e comunicare in segreto. Esattamente come nel simile caso del tenero robottino sindacalista Erbai in realtà si tratta di AI che fanno esattamente quello per cui sono state programmate

Queste non sono due AI che hanno imparato a riconoscersi e comunicare in segreto: cosa è Gibberlink
Queste non sono due AI che hanno imparato a riconoscersi e comunicare in segreto: cosa è Gibberlink

Un esperimento sociale insomma, vincitore di un importante premio alla Eleven Labs Hackaton

Queste non sono due AI che hanno imparato a riconoscersi e comunicare in segreto: cosa è Gibberlink

Ricorderete quando abbiamo parlato della storia del modem come i vari “suoni e schiocchi” dei vecchi modem analogici fossero di fatto un linguaggio a se stante, basato sulla codifica di protocolli di comunicazione in sequenze audio in grado di attraversare le linee telefoniche dell’epoca. Quello che noi sentivamo come strani rumori si poteva tradurre come

“Attenzione! Sei tu umano o computer?”
“Sono un computer anche io!”
“Benissimo! Io dispongo di un modem da 600 bit al secondo, tu?”
“Ah, mi spiace, il mio umano me ne ha preso uno da 300, che si fa?”
“Tranquillo, trasmetterò ad una velocità che tu possa leggere”
“Ottimo! Iniziamo la comunicazione?”
“Certo, pronto quando lo sei tu!”
“Sempre pronto io!”

Gibberlink si basa sullo stesso concetto: se due AI si riconoscono come tali, esse trasmetteranno una quantità di dati maggiore, più rapidamente e senza interpolazioni dovute al dover trasformare il dato in linguaggio e viceversa.

Gibberlink è un esperimento insieme nuovo e antico, ma che solleva dubbi: nonostante sia un progetto opensource, si teme che un protocollo di comunicazione opaco agli esseri umani possa rendere l’attività delle AI parimenti opaca.

Ma sono problemi che, come tutti i problemi relativi alle AI, affronteremo nei mesi che verranno.

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