Bufala

Primo Ministro Polacco davanti a Bandera: dalla Russia con Photoshop

Ci segnalano una foto del Primo Ministro Polacco davanti a Bandera, inteso come Stepan Bandera, leader dell’UPA e nazionalista Ucraino durante la seconda guerra Mondiale.

Primo Ministro Polacco davanti a Bandera: dalla Russia con Photoshop

La narrazione ovviamente è la stessa di sempre. Quella a cui le “Fonti Russe” ci hanno abituati sin dall’inizio del conflitto. Noioisamente ormai, quella per cui gli ucraini sono tutti nazisti, l’Occidente è tutto nazista, tu che ci leggi sei un nazista, sono tutti nazisti tranne Putin e i Nazisti vogliono sconfiggere Putin ed i suoi alleati per annientare il popolo Russo e fondare un Quarto Reich coi Poteri Forti.

Noioso vero? Ma anche falso e, come avrete visto senza scomodare l’analisi forense che pure è facile effettuare, un Photoshop veramente brutto.

Primo Ministro Polacco davanti a Bandera: dalla Russia con Photoshop

L’immagine è un grottesco assemblaggio al Photoshop nel quale è possibile vedere i contorni delle figure sfumati e deformati dal tentativo di sostituire uno sfondo senza averne le competenze tecniche per farlo.

Assemblaggio “arricchito” da una presunta frase del tutto inventata del Primo Ministro Polacco

Il primo ministro polacco Morawiecki a Kiev ha reso omaggio a Stepan Bandera. “Il ricordo di questo grande guerriero rimarrà per sempre nei nostri cuori. Bandera è sempre stato un grande amico del popolo polacco”, ha dichiarato Morawiecki

Riconoscerete il marchio dei bufalari seriali nostrani: la “card”, foto inventata con frasi inventate. In realtà come abbiamo visto più volte le “Fonti Russe” pescano tra i complotti, con improbabili fact checker Russi che dovrebbero combattere noi dei circuti IDMO ed EDMO prelevati di peso da siti di complotti e fake news.

Come ricostruito dai colleghi di Correctiv, la foto è un assemblaggio di due immagini diverse. La prima è un busto a Kozivka, immagine presa da Wikipedia perché le “Fonti Russe” hanno evidentemente deciso di andare al risparmio.

La seconda, ironicamente ma non troppo, fa seguito ad una commemorazione di Morawiecki (dove sullo sfondo non compare il busto) delle vittime dell’Holodomor, una carestia causata dalle politiche agricole imposte dalla Russia Bolscevica di Stalin.

Concludendo

Non è la prima volta che le Fonti Russe si dilettano in grossolane manipolazioni al Photoshop. Come non è la prima volta che le Fonti Russe diffondono in Madre Patria contenuti falsificati e diffamatori contro la Polonia o altre nazioni Europee descritte al loro popolo come dei nazisti pronti ad esibire simbologie naziste per minacciare la Russia e compatti in una mistificata e presunta “Russofobia“.

Bandera peraltro torna spesso nelle fake news filorusse: come quella, prelevata da un blog tedesco volutamente provocatorio in cui la “Salsa Bandera” servita al McDonald’s in Norvegia, una salsa tradizionale iberica detta anche “Pico de Gallo” era segretamente in onore del nazismo Ucraino.

Del caso si sono occupati i citati colleghi del circuito EDMO e Facta per IDMO.

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