Paola Cortellesi intende fare un remake di Casa Vianello femminista con Sbirulino queer? Ovviamente no

Ci segnalano i nostri contatti un post X secondo cui l’attrice Paola Cortellesi intende fare un remake di Casa Vianello femminista con Sbirulino queer.

In questo caso si tratta di un virgolettato che vorrebbe (invero senza riuscirci troppo) parodiare il motto alt-right “Go woke, go broke”, la teoria secondo cui attori e artisti progressisti vorrebbero creare prodotti contrari ai valori tradizionali e per questo il mercato li punirebbe.

Paola Cortellesi intende fare un remake di Casa Vianello femminista con Sbirulino queer? Ovviamente no

Partiamo dalle basi: non esiste traccia alcuna anche solo del progetto di un reboot o remake di Casa Vianello, longeva sitcom iniziata nel 1988 e terminata nel 2007, versione romanzata della vita della coppia e quindi fortemente legata alle loro persone.

Parimenti non esiste traccia alcuna del coinvolgimento della Cortellesi in un’opera che non esiste.

Paola Cortellesi intende fare un remake di Casa Vianello femminista con Sbirulino queer? Ovviamente no
Paola Cortellesi intende fare un remake di Casa Vianello femminista con Sbirulino queer? Ovviamente no

Esiste invece un indubbio successo di C’è ancora domani, pellicola sulla condizione femminile nell’immediato dopoguerra che ha reso la Cortellesi bersaglio del livore del pubblico conservatore e oggetto di diversi apprezzamenti della critica.

La cosa più vicina è un video di sedici anni fa, La descrizione di un attimo dei Tiromancino dove la Cortellesi viene coinvolta in una vecchia gag dei Vianello: una riedizione scalcinata della storia di Tarzan e Jane dove entrambi sono stralunati e stravaganti.

Peraltro, parlare di “Sbirulino Queer” non ha senso in quanto in originale Sbirulino è un ragazzino clown interpretato da Sandra Mondaini.

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