Si chiama clickbait: l’uso di un titolo fuorviante che alimenta la viralità di una notizia portando rabbia e indignazione. Il titolo secondo cui perdi la pensione di invalidità se non mandi dei dati all’INPS, aggiungendo la presenza di “richieste fuori controllo” per stimolare l’istinto di leggere e condividere rientra tra questi.
Non è vero che perdi la pensione di invalidità se non mandi dei dati all’INPS entro aprile
In realtà, leggendo il resto dell’articolo e il comunicato INPS citato, il messaggio numero 949 del 18-03-2025, ci rendiamo conto che non non ci sono alcune richieste fuori controllo e alcuna perdita di pensione all’orizzonte.
Riassumendo, si tratta di una sperimentazione per usare anche i centri per l’impiego nella raccolta di informazioni socio-economiche e sanitarie, ma solo in determinati casi e solo per chi sta facendo nuove domande o revisioni già previste.
Il pregresso è ovviamente salvo, non ci sono click day e richieste allarmistiche di informazioni last minute.
Come nei precedenti casi della presunta abolizione delle ferie pagate e della malattia si tratta di un articolo volutamente artefatto, “tirato in lungo” per porre la giustificazione solo nel finale, creato allo scopo di scatenare condivisioni.
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